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Auto elettriche: Tesla taglia i prezzi e manda KO i produttori cinesi

Auto elettriche: Tesla taglia i prezzi e manda KO i produttori cinesi

L’inizio del nuovo anno non è dei migliori in Borsa per i produttori cinesi di auto elettriche. Le loro azioni sono state colpite da una valanga di vendite che hanno bruciato miliardi di capitalizzazione. A guidare lo scivolone oggi è stato il titolo Xpeng, che alla Borsa di Hong Kong ha perso il 5,21% chiudendo la settimana con un passivo del 10,15%. Non è andata meglio a Li Auto, in calo del 3,52% (-6,52% settimanale) e a NIO, in discesa di 3,30 punti percentuali (-10,56% settimanale).

BYD, invece, che si contende il primato con Tesla sulla produzione mondiale di veicoli elettrici, ha limitato i danni perdendo nella seduta di oggi solo lo 0,66% e mantenendo un guadagno settimanale dell’1,34%.

 

Auto elettriche: ecco i motivi del sell-off per le azioni cinesi

Il sell-off delle azioni cinesi delle società produttrici di auto elettriche è stato innescato dalla decisione di Tesla di tagliare il prezzo di partenza della Model 3 del 5,9% a 245.900 yuan (34.300 dollari) e della Model Y del 2,8% a 266.400 yuan. Il leader statunitense intensifica quindi la sua guerra commerciale iniziata a gennaio del 2023, quando una serie di sconti ha ridotto i margini di profitto del settore aumentando la pressione sui rivali.

Come ha sottolineato alcuni giorni fa l’analista di UBS, Paul Gong, le case automobilistiche cinesi lo scorso anno si sono concentrate sulle tecnologie avanzate e sui nuovi modelli per tenere alta la concorrenza. Tesla invece si affida essenzialmente ai suoi due modelli di punta, la 3 e la Y, e usa come armi le riduzioni di prezzo per attirare gli acquirenti e mandare fuori mercato i competitor.

Tutto ciò in un contesto in cui la crescita delle spedizioni di auto elettriche e ibridi plug-in è prevista in rallentamento per il secondo anno consecutivo nel 2024. All’inizio di questa settimana, infatti, la China Passenger Car Association ha stimato un incremento del 25% a 11 milioni di unità delle consegne di veicoli a nuova energia quest’anno. Ciò si confronta con un aumento del 36% nel 2023 e del 96% nel 2022.

 

BYD: Citi taglia il prezzo obiettivo sulle azioni

In un settore auto elettriche che affronta un frangente difficile in Cina, BYD sembra resistere egregiamente e anzi rafforza il suo ruolo come principale produttore mondiale di veicoli a nuova energia conquistato da diverso tempo. Nel 2023 le azioni in Borsa hanno guadagnato poco oltre 11 punti percentuali, mentre quest’anno sono in calo di poco più dell’1%. Gli analisti di Citigroup hanno però abbassato l’obiettivo di prezzo del titolo BYD da 602 a 463 dollari, pur raccomandandone  l’acquisto agli investitori. Secondo la banca americana, le vendite quest’anno si attesteranno a 3,68 milioni di unità e non a 3,95 milioni come da stime precedenti. “Il titolo potrebbe soffrire a causa dell’incertezza sulla valutazione e sugli utili nel primo trimestre” hanno scritto gli analisti di Citi. Tuttavia, grazie ai nuovi modelli in uscita ad aprile “le vendite potrebbero raggiungere i 4,18 milioni di unità il prossimo anno”, hanno aggiunto.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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