Azioni A2a: cosa fare dopo l’aumento dei ricavi nel primo trimestre?

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Il gruppo A2a ha recentemente pubblicato i conti relativi al primo trimestre 2026, conclusosi con un fatturato pari a 4.552 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, per merito dell’aumento delle quantità di energia elettrica vendute sui mercati retail e intermediate sui mercati all’ingrosso, in parte compensato dal calo dei prezzi delle commodity. L’utile netto. invece, si è attestato a 221 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai primi tre mesi del 2025, per effetto dell’incremento degli ammortamenti per i maggiori investimenti realizzati.

Gli investimenti infatti salgono a 315 milioni di euro (+4%), di cui circa il 70% relativo a progetti di sviluppo per il potenziamento ed efficientamento delle reti di distribuzione elettrica, per l’ulteriore realizzazione di asset fotovoltaici, nonché per la crescita dei business in ambito Circular Economy. La posizione finanziaria netta è di 5.628 milioni di euro, come conseguenza della stagionalità del business.

Secondo il management, le previsioni per l’anno in corso confermano un Ebitda compreso tra 2.210 e 2.250 milioni di euro e un utile netto compreso tra 630 e 660 milioni di euro.

 

Azioni A2a, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 2,364

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni A2a sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,66%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,286, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 2,284.

In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 8 aprile sul livello 2,582, i titoli A2a hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un perdurante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi periodici degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 2,129 (18 maggio).

Da quel momento i corsi stanno reagendo con un pronto rimbalzo, caratterizzato da quattro giornate consecutive positive, fino alle quotazioni attuali. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 2,364, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,286 con target nell’intorno dei 2,364 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,264 con obiettivo molto vicino al livello 2,215. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati negativi a metà aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42.


L’andamento di breve termine delle azioni A2A

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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