Azioni Abercrombie: quali impatti a Wall Street dopo accordo con Marcolin?

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A Wall Street nella prima seduta della settimana saranno le azioni Abercrombie & Fitch da monitorare da parte degli operatori, in particolar modo dopo il nuovo accordo firmato nelle ultime ore con Marcolin. Nel dettaglio il rivenditore globale di abbigliamento e accessori ha sottoscritto con l’azienda italiana specializzata nell’occhialeria, un contratto che prevede la progettazione, produzione e distribuzione di occhiali da sole e montature da vista per i marchi Abercrombie, Abercrombie Kids e Hollister.

Nello specifico le prime collezioni dovrebbero essere disponibili fin dall’inizio del prossimo anno e saranno distribuite a livello globale tramite una rete selezionata di negozi. Ricordiamo che Abercrombie & Fitch gestisce oltre 750 negozi in Nord America, Europa, Asia e Medio Oriente, oltre alle piattaforme di e-commerce, rivolgendosi a un target che va dai bambini ai millennials, e solamente nello scorso mese di agosto ha rivisto al rialzo la guidance sull’anno in corso. Nello specifico l’azienda prevede una crescita del fatturato netto tra il 12%-13% rispetto ai 4,3 miliardi di dollari che sono stati registrati nel corso dell’anno passato. Si tratta di un aumento rispetto alla precedente previsione di circa il 10%.

Azioni Abercrombie: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione nel corso delle prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di venerdì scorso in area 142 dollari, con un rialzo superiore al 3%, le attese sul titolo Abercrombie per la seduta odierna sono all’insegna della cautela. Dal punto di vista operativo solo con il superamento delle prime resistenze di breve termine poste nei pressi dei 149 dollari, si avrebbe una continuazione del recupero in direzione dei 160 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 28 agosto. Nel caso in cui anche queste aree, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe una prosecuzione del movimento fin verso i massimi dell’ultimo mese situati in area 173 dollari. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli aumenterebbe le possibilità di andare a mettere sotto pressione i massimi assoluti posti sui 197 dollari, con target intermedi a 185 dollari.

Al contrario la perdita dei minimi della scorsa settimana situati sui 128-125 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, andrebbe a riattivare quella gamba ribassista innescatasi nell’ultima parte dello scorso mese di agosto, prima in direzione dei 121,50 dollari e successivamente verso i minimi dello scorso mese di aprile situati sui 108 dollari. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi supporti si avrebbe una deciso deterioramento del quadro grafico, il quale aprirebbe le porte ad ulteriori ribassi il cui prossimo obiettivo sarebbe posto sulla soglia dei 100 dollari.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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