Azioni Aeffe: dove si fermeranno le vendite dopo i dati del 2024?

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L’ultima seduta della settimana è all’insegna delle vendite per le azioni Aeffe, che pagano i deludenti dati preliminari del 2024 comunicati dall’azienda nella serata di ieri. La società del lusso, al cui interno spiccano i brand Moschino, Pollini e Alberta Ferretti, ha chiuso l’anno passato con ricavi in calo del 21,2% a 319 milioni di euro. I ricavi della divisione pret-a-porter hanno visto una discesa del 21,7% a 166,1 milioni di euro, mentre quelli relativi alla divisione calzature e pelletteria si sono attestati a 106,2 milioni di euro, risultando in discesa del 25,3% rispetto al 2023.

Andando a dare uno sguardo alle varie aree geografiche, le vendite sul mercato italiano, che pesa per il 42,4% sul fatturato, hanno registrato una flessione del 20,6% attestandosi a 106,4 milioni, mentre in Europa hanno visto una discesa del 22,4% a 76,5 milioni, in Asia un calo del 20,8% a 52,4 milioni e infine in America un decremento di poco superiore al 20% attestandosi a 15,4 milioni di euro.

Infine, per quanto riguarda i canali di distribuzione, il Wholesale, che rappresenta il 63,8% del fatturato, ha registrato una discesa del 25,1% a 160,2 milioni di euro, quello Retail, che vale il 33% delle vendite, una discesa del 12,5% a 82,7 milioni di euro, mentre i ricavi delle royalties che pesano per il 3,2% del fatturato sono scesi del 19,4% a 8 milioni di euro.

 

Azioni Aeffe: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a vedere come si stanno muovendo le azioni Aeffe sulla Borsa italiana. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio negativo, con un ribasso superiore al 10%  in area 0,78 euro. Il movimento odierno, che riporta i prezzi sotto la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di agosto e alla media mobile di lungo periodo, indebolisce sensibilmente la struttura grafica di fondo. In questo caso si dovrebbe avere un prossimo obiettivo ribassista situato in area 0,75 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 3 mesi. L’eventuale violazione di questi ultimi sostegni dovrebbe far proseguire la fase discendente, con prossimi target gli 0,7 euro e a seguire gli 0,68-0,675 euro.

Al contrario, un ritorno delle quotazioni sopra gli 0,83-0,84 euro, dove non solo troviamo la trendline sopra menzionata ma anche l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe aprire la strada a un recupero delle quotazioni verso gli 0,854 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down di queste ore, e in seguito gli 0,885-0,89 euro. L’eventuale superamento di tali aree farebbe proseguire il recupero delle azioni Aeffe, fin verso i massimi degli ultimi 10 mesi in area 0,95 euro. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli che si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con possibili nuovi allunghi fin verso i top dell’anno passato posti sulla soglia psicologica dell’euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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