Azioni Airbnb: quali target ribassisti dopo la deludente trimestrale?

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A Wall Street si prevede una seduta difficile per le azioni Airbnb, che dovrebbero pagare il deludente outlook comunicato dalla società in occasione della presentazione dei dati trimestrali. L’azienda ha chiuso il periodo aprile-giugno 2024 con un fatturato di 2,748 miliardi di dollari rispetto ai 2,484 milioni dell’anno passato e un utile netto di 555 milioni di dollari rispetto ai 650 milioni di dollari dello stesso periodo del 2023. L’utile base per azione è stato di 0,86 dollari rispetto agli 0,98 dollari dell’anno precedente.

Per quanto riguarda i primi sei mesi dell’anno, il fatturato è stato di 4,89 miliardi di dollari, rispetto ai 4,302 miliardi di dollari di dodici mesi prima e l’utile netto si è attestato a 819 milioni di dollari rispetto a 767 milioni di dollari. In aumento anche l’utile per azione che è passato da 1,15 dollari del 2023 agli attuali 1,26 dollari. Da segnalare che nel corso dell’ultimo trimestre la tariffa media giornaliera di Airbnb, o costo per notte, è cresciuta di circa il 2% a 169,53 dollari, mentre il margine di guadagno netto è sceso al 20% rispetto al 26% di un anno fa. A livello globale, i pernottamenti in America Latina e in Asia-Pacifico hanno registrato la crescita maggiore, con un aumento rispettivamente del 17% e del 19% rispetto allo stesso trimestre dell’anno passato.

Nel corso della presentazione dei dati il management ha fornito una guidance per quanto riguarda il terzo trimestre, che dovrebbe essere condizionato da un calo della domanda da parte dei clienti statunitensi. Il fatturato dovrebbe attestarsi tra i 3,67 e i 3,73 miliardi di dollari, risultando sotto il consenso del mercato posto a 3,84 miliardi di dollari. Sull’intero 2024 la società ha confermato un ebitda margin al 35%.

 

Azioni Airbnb: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Airbnb per le prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in rialzo del 4,1% a 130,5 dollari, le attese per l’apertura odierna sono di un forte ribasso, con i prezzi che dovrebbero scendere sotto l’area dei 110 dollari, minimi degli ultimi 14 mesi. Dal punto di vista operativo, la perdita di questi livelli dovrebbe far proseguire le vendite prima in direzione dei 103 dollari e successivamente verso il bottom dell’anno passato, situati sulla soglia psicologica dei 100 dollari. Nel caso in cui anche tali supporti dovessero essere violati, aumenterebbero le possibilità di andare a mettere sotto pressione i minimi di sempre, situati nei pressi degli 82 dollari.

Al contrario, solo con il recupero dei 122 dollari, minimi di lunedì scorso, l’azione dovrebbe porre le basi per un rimbalzo delle quotazioni prima verso i 130-131 dollari e in seguito i 132,9 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso venerdì. L’eventuale superamento di tali aree resistenziali farebbe proseguire gli acquisti verso i 138,5 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e in seguito i 145-146 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli che l’azione proseguirebbe il suo recupero in direzione dei massimi dello scorso mese di luglio in area 155 dollari, con target intermedi posti sui 150 dollari.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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