Airbus, il colosso francese specializzato nella costruzione di aeromobili, ha appena resi noti i risultati dell’esercizio 2025, conclusosi con un utile record di 5,2 miliardi di euro, in rialzo del 23% rispetto all’anno precedente. Ma di fronte alla crescente domanda di aerei commerciali, la società europea deve vedersela con la crisi dei motori, realizzati da aziende terze che frena la produzione e le consegne, in particolare degli A320 e A321neo, gli esemplari più venduti.
“Il 2025 è stato un anno cruciale, caratterizzato da una domanda molto forte per i nostri prodotti e servizi in tutte le attività, con ottimi risultati finanziari e il raggiungimento di importanti traguardi strategici”, ha commentato l’amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury. I ricavi complessivi ammontano a 73,4 miliardi di euro e il risultato operativo lordo (ebit) rettificato a 7,1 miliardi di euro. Per il 2026, la società prevede di consegnare complessivi 870 aerei commerciali, in aumento rispetto ai 793 dell’anno passato.
Azioni Airbus, le quotazioni si appoggiano sul supporto a quota 177,70
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Airbus sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,76%). Dopo un’apertura in gap down (rimasto aperto nell’intraday sul livello 183,70), infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 177,70, per poi risalire leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 181.
Successivamente al massimo storico toccato lo scorso 14 gennaio sul livello 221,30, i titoli Airbus hanno radicalmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente, pur caratterizzato da fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta proprio ieri in prossimità del supporto presente a quota 177,70.
Ora, poiché i corsi stanno scendendo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 190,54, dove transita la media mobile daily a 25 periodi. Qualora il rialzo dovesse essere più robusto, il target successivo diventerebbe il livello 195,38.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 182,14 con target nell’intorno dei 190,55 euro, mentre le posizioni ribassiste risultano essere al momento poco profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati negativi a fine gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 36.

L’andamento di breve termine delle azioni AIRBUS









