Airbus ha recentemente modificato il proprio obiettivo di consegna di aeromobili per il 2025 dopo aver scoperto problemi di produzione sul modello A320. L’azienda punta ora a consegnare circa 790 aeromobili quest’anno, 30 in meno rispetto all’obiettivo iniziale. Il problema riguarda la qualità dei fornitori sui pannelli della fusoliera.
Si tratta del secondo anno consecutivo che Airbus è costretta a ridurre il proprio obiettivo di consegna, un parametro attentamente monitorato dagli investitori poiché fornisce informazioni sullo stato di salute della catena di approvvigionamento e dei processi di produzione. L’anno scorso la società ha ridotto l’obiettivo sempre di 30 unità, portandolo a circa 770 aeromobili.
L’annuncio del taglio delle consegne degli aerei per quest’anno arriva dopo che l’azienda, nei giorni scorsi, ha richiesto una revisione urgente del software di una flotta di circa 6.000 aeromobili A320 a causa di un possibile difetto nel modo in cui i computer interagiscono con i comandi di volo.
Azioni Airbus: quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sui 200 euro
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Airbus sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,65%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 191,24 e 193,82, per poi andare a chiudere sul finale nella parte mediana della forchetta.
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 1 agosto sul livello 167,36, i titoli Airbus hanno radicalmente invertito la propria tendenza intraprendendo un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 216,95, massimo storico del 30 ottobre.
Da quel momento i corsi hanno subito un altrettanto persistente storno che si è appoggiato al supporto intermedio posto sul livello 182,38 (1 dicembre), concretizzando un ritracciamento di Fibonacci del 61,8%. Successivamente si è assistito ad un pronto rimbalzo fino alle quotazioni attuali che, grazie alla presenza di due evidenti minimi crescenti, permette al mercato di tracciare una linea di tendenza rialzista di breve periodo.
Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend positivo in corso con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 200 euro, dove transita anche la media mobile a 25 periodi.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 193,82 con target nell’intorno dei 200 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 191,24 con obiettivo molto vicino al livello 182,38. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati ribassisti a fine novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 37.

L’andamento di breve termine delle azioni AIRBUS









