Azioni Alphabet: capitalizzazione vicina a 3.000 miliardi di $, dove può arrivare

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Le azioni Alphabet stanno vivendo un momento di grazia a Wall Street. Dopo la sentenza del tribunale distrettuale degli Stati Uniti in merito alla possibilità che la big tech esercitasse concorrenza sleale, gli investitori hanno tirato un sospiro di sollievo e comprato senza indugi le azioni in Borsa. Il giudice Amit Mehta ha stabilito alcune misure correttive per il colosso di Mountain View, ma lo ha risparmiato dai provvedimenti più severi che includevano l’obbligo di vendita di Google Chrome, o la sua suddivisione in più società, e l’interruzione dei pagamenti a Apple per far figurare il motore di ricerca come predefinito nell’iPhone. A seguito del verdetto, le azioni Alphabet hanno guadagnato circa 10 punti percentuali, portando la loro performance a oltre il 20% dalla data di pubblicazione dell’ultima trimestrale aziendale del 23 luglio. In questo articolo:

 

  • Azioni Alphabet: traguardo dei 3.000 miliardi di dollari a un passo
  • È il momento di comprare o vendere?

 

Azioni Alphabet: traguardo dei 3.000 miliardi di dollari a un passo

Grazie allo straordinario rally delle azioni Alphabet, la big tech ha raggiunto una capitalizzazione di 2.811 miliardi di dollari, consolidandosi come la quarta società quotata di maggior valore al mondo. Di seguito ecco la classifica attuale delle prime dieci:

 

  1. Nvidia – 4.179 miliardi di dollari
  2. Microsoft – 3.775 miliardi di dollari
  3. Apple – 3.558 miliardi di dollari
  4. Alphabet – 2.811 miliardi di dollari
  5. Amazon – 2.513 miliardi di dollari
  6. Meta Platforms – 1.880 miliardi di dollari
  7. Saudi Aramco – 1.524 miliardi di dollari
  8. Broadcom – 1.439 miliardi di dollari
  9. Tsmc – 1.219 miliardi di dollari
  10. Berkshire Hathaway – 1.093 miliardi di dollari

 

Il passo di Alphabet è breve per arrivare al traguardo di 3.000 miliardi di dollari per la prima volta nella sua storia e non dovrebbe essere nemmeno così difficile visti sia lo slancio delle azioni sia la loro valutazione ancora relativamente economica. Il titolo infatti scambia a circa 21 volte gli utili previsti, al di sotto delle 26 volte del Nasdaq 100.

 

È il momento di comprare o vendere?

Considerando che le azioni non sono costose e una serie di venti favorevoli, l’attrazione per Alphabet è molto forte. “Il titolo sembra ancora attraente, dal momento che il gruppo ha così tante aziende di alta qualità che crescono a ritmi rapidi“, ha detto Liam McGarrity, analista degli investimenti statunitensi presso Harris Oakmark, che ha Alphabet come la sua maggiore partecipazione. L’azienda “è leader nel settore dell’intelligenza artificiale e ha un potenziale significativo in Google Cloud e Waymo”. Considerando questo, le azioni sono “scambiate con uno sconto significativo”, ha ribadito.

Neville Javeri, senior fund manager di Allspring Global Investments, vede “un’incredibile opportunità nel titolo” in quanto l’ultima sentenza del giudice distrettuale “spiana la strada a ulteriori opportunità di crescita aziendale”. Nel contempo, i guadagni del secondo trimestre mostrano un aumento della domanda dei prodotti di intelligenza artificiale che incrementano le vendite. Ciò fa crescere la fiducia negli investitori che Alphabet riuscirà a battere la concorrenza di rivali come OpenAI. “Date le nuove funzionalità di ricerca AI (Artificial Intelligence, n.d.r.) e l’app Gemini in rapida crescita, ci aspettiamo che Google mantenga la sua leadership nella ricerca tradizionale”, ha scritto l’analista di TD Cowen, John Blackledge, in una nota ai clienti.

Secondo alcuni, però, tenere questo ritmo a Wall Street alla lunga sarà difficile per le azioni Alphabet. “Gli investitori sono comprensibilmente sollevati dal fatto che i rischi a breve termine siano dissipati”, ha scritto l’analista di Rosenblatt Securities, Barton Crockett. Tuttavia, “le preoccupazioni a lungo termine sui rischi competitivi per la ricerca limiteranno il multiplo”, ha aggiunto.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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