Google, di proprietà di Alphabet, ha recentemente annunciato un investimento da 5 miliardi di sterline nel Regno Unito nei prossimi due anni, per contribuire a potenziare la spinta all’intelligenza artificiale del Paese.
I fondi saranno destinati a “spese in conto capitale” (ricerca e sviluppo) e comprenderanno Google DeepMind con la propria ricerca pionieristica sull’intelligenza artificiale in ambito scientifico e sanitario, ha affermato la società in una nota.
Inoltre, Google aprirà un data center a Waltham Cross, nell’Hertfordshire orientale, come annunciato lo scorso anno, con un investimento di 1 miliardo di dollari.
Azioni Alphabet: le quotazioni in ribasso puntano alla ricopertura del gap up a 211,68
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,74%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo intraday sul livello 246,30.
Successivamente al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 140,53, i titoli Alphabet hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare ritracciamenti periodici degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 256 (massimo storico del 19 settembre).
Da quel momento i corsi stanno effettuando una fase correttiva che probabilmente subirà presto un’ulteriore accelerazione ribassista. Poiché i corsi stanno correndo troppo e da troppo tempo con una crescita esponenziale, per l’immediato futuro è quindi lecito attendersi una pausa di consolidamento, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti.
Lo storno potrebbe avere come obiettivo la ricopertura del gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 3 settembre a quota 211,68, previa la violazione del supporto intermedio posto a 237,13 dollari dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily,
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 246,30 con target nell’intorno dei 256 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 238,61 con obiettivo molto vicino al livello 224,79. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 57.

L’andamento di breve termine delle azioni ALPHABET









