Azioni Alphabet: cosa fare dopo lo sviluppo di una blockchain proprietaria

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Google, di proprietà di Alphabet, ha appena lasciato trapelare alcuni indizi sullo sviluppo di una propria blockchain Layer1, denominata “Universal ledger”. L’obiettivo è creare un’infrastruttura scalabile e sicura capace di supportare applicazioni decentralizzate e sistemi di pagamento su larga scala, sia per retail che istituzioni.

Questo progetto potrebbe rappresentare una svolta per Google, che finora si era limitata a offrire servizi cloud per l’industria blockchain. L’iniziativa punta a unire la capacità di elaborazione e distribuzione globale con le esigenze di trasparenza e interoperabilità richieste dal mondo Web3, aprendo scenari significativi sia per l’adozione enterprise che per quella istituzionale.

 

Azioni Alphabet: le quotazioni raggiungono un massimo storico sul livello 253,99

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 249,80 e 253,99 (alle ore 19.00).

Successivamente al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 142,66, i titoli Alphabet hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e senza mai effettuare ritracciamenti periodici degni di nota, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 253,98 (massimo storico di ieri).

Poiché i corsi stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo (crescita esponenziale), per l’immediato futuro è lecito attendersi una pausa di consolidamento, prese di beneficio che permettano agli operatori di entrare sul mercato a prezzi più convenienti. Lo storno potrebbe avere come obiettivo la ricopertura del gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 3 settembre a quota 211,68, previa violazione del supporto intermedio posto a 231,31 dollari.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 249,80 con obiettivo molto vicino al livello 231,31. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 85.


L’andamento di breve termine delle azioni ALPHABET

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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