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Azioni Alphabet: attenzione al forte segnale ribassista in formazione

Nell'immagine il colorato ingresso della sede irlandese di Alphabet-Google

Google, di proprietà di Alphabet, sta valutando la possibilità di far pagare le funzionalità premium del suo motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale. Lo riporta il Financial Times citando fonti che hanno familiarità con il progetto. Sarebbe la prima volta che il colosso tecnologico fa pagare per uno dei suoi prodotti principali e anche una rivoluzione nel mondo dei motori di ricerca.

Secondo il rapporto, Google sta esaminando una varietà di opzioni inclusa l’integrazione di funzionalità di ricerca basate sull’IA nei suoi servizi di abbonamento premium che già forniscono l’accesso al suo nuovo assistente Gemini AI in Gmail e Docs. Secondo le indiscrezioni, gli ingegneri stanno sviluppando la tecnologia necessaria per implementare il servizio ma i dirigenti non hanno ancora preso una decisione definitiva su se e quando lanciarla, ha spiegato una delle fonti al Financial Times.

Il motore di ricerca tradizionale di Google rimarrebbe gratuito e gli annunci continuerebbero ad apparire accanto ai risultati di ricerca anche per gli abbonati, aggiunge il rapporto. Lo scorso anno Google ha registrato entrate per 175 miliardi di dollari dalla ricerca e dagli annunci correlati. L’eventuale mossa verrebbe compiuta da Big G anche nel tentativo di guadagnare terreno nel settore in rapida evoluzione dell’IA dove c’è forte competizione con Microsoft e OpenAi. “Non stiamo lavorando o considerando un’esperienza di ricerca senza pubblicità. Come abbiamo fatto molte volte in passato, continueremo a creare nuove funzionalità e servizi premium per migliorare le nostre offerte di abbonamento su Google”, ha detto la società a Reuters.

 

Azioni Alphabet: quotazioni in ribasso verso il supporto a 156,74

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine. Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, ieri le quotazioni sono rimaste tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range. Dopo il minimo toccato lo scorso 5 marzo sul livello 130,67, l’azione ha intrapreso un movimento fortemente rialzista che l’ha portata ha realizzare il massimo storico a quota 174,71 dollari. Da quel momento, però, i corsi hanno cominciato a ritracciare violentemente con tre sedute consecutive al ribasso fino ad arrestarsi sul supporto in area 162,80 e tentare nelle recenti ultime due giornate un timidissimo rimbalzo.

La situazione sta permettendo al mercato di creare un raro pattern di analisi candlestick denominato “Three Black Crown”, da interpretarsi come una figura di continuazione in senso ribassista. Secondo l’analisi tecnica, quindi, la discesa non è ancora terminata e ci sono spazi per scendere ancora. Il primo target, infatti, è individuabile in prossimità del supporto presente sul livello 156,74, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend.

Inoltre, tale prossima (e probabile) negatività permetterebbe ad Alphabet di chiudere il gap-up rimasto ancora aperto dallo scorso 26 aprile (giornata nella quale è stato realizzato il massimo storico) a quota 156,49.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long non dovrebbe portare particolari benefici, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 163,89 con obiettivo iniziale molto vicino al livello 156,74. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.


L’andamento di breve termine del titolo ALPHABET

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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