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Azioni Alphabet, l’effetto della guerra di Google all’IA “acchiappa click”

Nell'immagine il volto di una ragazza appare circondato da bite di colore rosso

Google, il motore di ricerca del gruppo Alphabet, inizierà a penalizzare i contenuti generati dall’intelligenza artificiale creati esclusivamente per posizionarsi in alto nei risultati di ricerca. Si tratta di un cambiamento che potrebbe avere un effetto a catena sulla qualità di ciò che le persone visualizzano online. Come spiegato dall’azienda in un post sul blog ufficiale, la novità è frutto dei miglioramenti agli algoritmi usati per classificare i siti web e i contenuti che li popolano.

Le modifiche, in vigore dai primi di aprile, riguarderanno tre tipi di contenuti, o “abusi“, come li chiama Google: quelli che hanno come finalità lo sfruttamento di strumenti di intelligenza artificiale per creare notizie “acchiappa click”, o clickbait, l’abuso della reputazione del sito e l’abuso dei domini web scaduti. Nel primo caso può capitare che siti con una reputazione alta ospitino moduli in cui vengono caricate automaticamente notizie prodotte da terze parti, di bassa qualità.

“Considereremo spam i contenuti di terze parti di valore molto basso, prodotti principalmente a fini di classificazione e senza un’attenta supervisione del proprietario del sito web” spiega la nota. Occasionalmente, i domini scaduti vengono acquistati e riutilizzati con l’intento primario di aumentare il ranking di ricerca di contenuti di bassa qualità o non originali. Ciò può indurre gli utenti a pensare che il nuovo contenuto faccia parte del sito precedente, anche quando non è così.

“I domini scaduti, acquistati e riutilizzati con l’intento di aumentare il ranking verranno considerati come spam. La ricerca aiuta le persone con miliardi di domande ogni giorno, ma ci saranno sempre aree in cui possiamo migliorare. Continueremo a lavorare sodo per mantenere i contenuti di bassa qualità nella ricerca a livelli bassi e per mostrare più informazioni create per aiutare le persone”.

 

Azioni Alphabet: quotazioni al massimo storico 

Dopo il minimo toccato lo scorso 27 ottobre sul livello 120,21, le azioni Alphabet quotate su Nasdaq hanno iniziato un convincente movimento rialzista, intervallato da fisiologici ritracciamenti, fino a raggiungere un massimo relativo a quota 153,78 (29 gennaio). Da quel momento i corsi sono stati soggetti a una violenta ondata di vendite che si è arrestata solo in prossimità dell’area 132, corrispondente a un ritracciamento di Fibonacci del 61,8% rispetto alla positività dei mesi precedenti.

Successivamente è ricominciata una forte risalita delle quotazioni, con un vero e proprio rally (e pochissime giornate negative) che ha permesso all’azione di battere il proprio massimo storico sulla soglia dei 160 dollari. Le ultime due sedute, però, la prima graficamente rappresentata da un “Doji”, la seconda negativa rispetto al prezzo di apertura, indicano che quest’ultimo livello deve essere interpretato come una resistenza. Un ostacolo che al momento respinge la corsa dei prezzi e che, probabilmente, nell’immediato vedrà stornare leggermente il mercato.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 159,24 con target nell’intorno dei 164,02 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 157,54 con obiettivo molto vicino al livello 152. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.


L’andamento di breve termine del titolo ALPHABET

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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