Tra i Paesi che hanno messo nel mirino Google (di proprietà di Alphabet) si aggiunge anche il Regno Unito. La Competition and Markets Authority (Cma) intende attribuire alla multinazionale americana uno status speciale che la identificherebbe come “mercato strategico” per la ricerca e la pubblicità online, costringendola ad adottare alcune misure per migliorare la concorrenza.
Google ha già due procedimenti aperti negli Stati Uniti, dove è accusata di monopolio negli stessi campi osservati dal regolatore inglese, e un’indagine è stata avviata anche in Giappone. Se ricevesse lo “strategic market status” proposto dall’Antitrust inglese, Google dovrebbe prendere provvedimenti come fornire agli utenti schermate di scelta per diversi provider di ricerca, garantire un posizionamento equo delle aziende nel suo ranking, aumentare trasparenza e controlli per gli editori e consentire la portabilità dei dati dei consumatori.
“Google è lo strumento di ricerca leader al mondo e svolge un ruolo importante nella vita di tutti noi, con una persona media nel Regno Unito che effettua dalle 5 alle 10 ricerche al giorno”, spiega Sarah Cardell, chief executive della Cma. “È altrettanto fondamentale per oltre 200mila aziende britanniche che si affidano a Google per raggiungere i propri clienti. La ricerca su Google ha portato enormi vantaggi, ma la nostra indagine finora suggerisce che esistono modi per rendere questi mercati più aperti, competitivi e innovativi”. Il piano della Cma sarà ora sottoposto a valutazione e la decisione finale è attesa entro il 13 ottobre 2025.
Azioni Alphabet, le quotazioni in ribasso puntano verso 173 dollari
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno inizialmente intrapreso un andamento ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 177,05, per poi invertire drasticamente la propria rotta fino a raggiungere un massimo a quota 179,67.
In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 140,53, le azioni Alphabet hanno modificato repentinamente la propria tendenza con un prolungato movimento rialzista, anche allontanandosi parecchio dalla trendline ascendente che lo sosteneva, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 181,23 (30 giugno).
Da quel momento i corsi sono in una fase in cui sembrano prevalere le prese di beneficio, uno storno che probabilmente continuerà ancora per diverse sedute (oggi le Borse americane sono chiuse per festività) fino a raggiungere il primo supporto individuabile in area 173, dove transita anche la media mobile daily a 25 periodi. Solo a quel punto sarà di nuovo conveniente entrare sul mercato essendo ritornata Alphabet ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 179,54 con target nell’intorno dei 184,92 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 177,05 con obiettivo molto vicino al livello 173. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar, diventati rialzisti a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.

L’andamento di breve termine delle azioni ALPHABET









