Azioni Amazon: cosa fare dopo l’accordo con OpenAI per il cloud?

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OpenAI, creatore dell’intelligenza artificiale ChatGPT, ha recentemente di aumentare l’indipendenza dalla sua prima e più importante alleata, Microsoft, con una partnership stretta con il diretto concorrente nel settore delle infrastrutture cloud: Amazon, più precisamente la divisione  Amazon Web Services (AWS).

Un affare da 38 miliardi di dollari che va a soddisfare l’enorme richiesta di potenza di calcolo di OpenAI, recentemente trasformata in società a scopo di lucro dal fondatore Sam Altman.

L’accordo ha una durata di 7 anni e prevede l’accesso “alla potenza di calcolo di AWS che comprende centinaia di migliaia di Cpu Nvidia all’avanguardia, con la possibilità di espandersi a decine di milioni per scalare rapidamente i carichi di lavoro degli agenti”, si legge in una nota. La leadership di AWS nell’infrastruttura cloud, combinata con i progressi pionieristici di OpenAI nell’AI generativa, aiuterà milioni di utenti a continuare a trarre valore da ChatGPT.

 

Azioni Amazon: quotazioni in ribasso puntano a ricoprire il gap up sul livello 228,44

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Amazon sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 238,49.

In seguito al minimo relativo battuto lo scorso 7 aprile sul livello 161,38, i titoli hanno drasticamente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, anche allontanandosi parecchio dalla trendline ascendente che lo ha sostenuto, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 258,60 (massimo storico del 3 novembre).

Da quel momento i corsi stanno effettuando un violento ritracciamento che ha buone probabilità di subire una ulteriore accelerazione nelle prossime giornate, con lo scopo di ricoprire il gap up rimasto ancora aperto dallo scorso 31 ottobre a quota 228,44. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo Amazon ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 243,22 con target nell’intorno dei 251 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 238,49 con obiettivo molto vicino al livello 228,44. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 58.


L’andamento di breve termine delle azioni AMAZON

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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