A Wall Street, tra i titoli da monitorare nell’ultima seduta dell’ottava troviamo le azioni American Express, che potrebbero registrare una volatilità in aumento in scia alla trimestrale pubblicata in queste ore. Grazie al deciso aumento della spesa per le sue carte, che ha messo in un angolo i maggiori accantonamenti per perdite sui crediti, il colosso delle carte di credito ha registrato un utile in crescita del 2% a 2,51 miliardi di dollari e un utile per azione a 3,49 dollari, ampiamente sopra le attese degli analisti che erano poste a 3,28 dollari. Nel corso degli ultimi tre mesi il fatturato è aumentato dell’8% a 16,64 miliardi di dollari, attestandosi però leggermente sotto il consensus situato a 16,68 miliardi di dollari. Per quanto riguarda gli accantonamenti sono passati dagli 1,2 miliardi di dollari dello stesso periodo di un anno fa, agli attuali 1,4 miliardi di dollari.
Nonostante i timori sui tassi di interesse che rimangono ancora alti, uniti all’incertezza economica che potrebbe scoraggiare alcuni clienti dallo spendere per acquisti non essenziali, l’azienda ha alzato la guidance sull’anno in corso. L’utile per azione è passato dal precedente range 13,30-13,80 dollari all’attuale 13,75-14,05 dollari, mentre i ricavi dovrebbero vedere un aumento, come comunicato in precedenza, di quasi il 9%.
Azioni American Express: analisi tecnica e strategie operative
Dopo aver chiuso la seduta di ieri in territorio positivo e sui massimi di sempre, in area 285,8 dollari, le attese sulle azioni American Express sono per un’apertura all’insegna delle vendite nei pressi dei 277,5 dollari. Con un impostazione primaria che rimane confermata al rialzo, il movimento odierno dovrebbe essere letto come una normale pausa degli acquisti, utile per scaricare molti indicatori di breve periodo arrivati in area di ipercomprato. In questo contesto tutte le prese di beneficio fino a 263-265 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto. La tenuta di questi livelli dovrebbe riportare la liquidità sull’azione, con primi target i top assoluti toccati 24 ore fa. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, dovremmo avere un rafforzamento del trend primario con possibili ulteriori allunghi fin verso la soglia dei 300 dollari.
Al contrario, la perdita dei 263 dollari dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, con un primo target sui 255 dollari e in seguito i minimi dello scorso mese di settembre sui 240 dollari. Nel caso in cui questi supporti non riuscissero ad arrestare le vendite, si avrebbe una prosecuzione del movimento discendente in direzione dei 232 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente il bottom degli ultimi 6 mesi in area 220 dollari. Fondamentale diventerà la tenuta di questi ultimi supporti, per evitare all’azione ulteriori discese fin verso la soglia psicologica dei 200 dollari.
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