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Azioni Anima: proseguirà il ribasso dopo dati della raccolta di novembre?

Azioni Anima: proseguirà il ribasso dopo dati della raccolta di novembre?

A Piazza Affari è una seduta al momento all’insegna delle vendite per le azioni Anima, che pagano i dati riguardanti la raccolta netta di novembre comunicati dalla società prima dell’apertura dei mercati. Nello specifico durante il mese passato la raccolta netta di risparmio gestito è stata negativa per 340 milioni di euro, rispetto ad un dato positivo di 238 milioni di euro che si era avuto 12 mesi fa. Nello specifico i Fondi aperti e quelli alternativi hanno visto un deflusso di 492 milioni di euro, mentre le gestioni individuali ex Ramo I hanno segnato una performance positiva di 152 milioni di euro. Segnali decisamente negativi per le gestioni individuali Ramo I, che hanno visto un deflusso di 1,78 miliardi di euro.

Per quanto riguarda invece le masse gestite queste si attestano a circa 186 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto ai 183,5 miliardi di euro del 2022. Su quest’ultimi numeri impatta il raffreddamento dei tassi di interesse, il cui trend discendente dovrebbe portare effetti positivi in particolar modo nel corso del prossimo anno.

 

Azioni Anima: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione dopo queste notizie. Con volumi in decelerazione rispetto alle seduta passate, questa odierna è una giornata al momento debole per il titolo Anima che prosegue quella fase correttiva innescatasi dai massimi degli ultimi 9 mesi in area 4,10-4,15 euro. Nel breve periodo le attese sono per una prosecuzione di questo movimento, che dovrebbe prima spingere i prezzi in direzione dei 3,8 euro e successivamente verso i 3,75-3,70 euro. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi supporti, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore giornaliero del Supertrend, per evitare una prosecuzione delle vendite prima verso i 3,6 euro ed in seguito verso i 3,5 euro. Ricordiamo che quest’ultimi livelli rappresentano l’ultimo baluardo per evitare al titolo Anima un test sui minimi annuali posizionati in area 3,20 euro.

Al contrario sarà solo con il recupero dei 3,95-4 euro che i corsi aprirebbero le porte per andare a mettere sotto pressione i massimi degli ultimi mesi in area 4,15 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere ad una violazione di tali aree resistenziali, si avrebbe una ripresa del trend rialzista, partito dai minimi toccati nello scorso mese di luglio in area 3,2 euro, fin verso i top annuali situati nei pressi dei 4,30-4,35 euro. L’eventuale superamento di quest’ultimi livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica, aumentando per l’azione le possibilità di ulteriori apprezzamenti fin verso i 4,50-4,55 euro.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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