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Azioni Apple: cosa fare dopo la maxi multa dall’antitrust Ue

Nell'immagine una sede di Apple

L’Antitrust Ue ha inflitto una multa record da 1,8 miliardi di euro ad Apple per violazioni alle regole sulla concorrenza nei servizi di streaming musicale. Si tratta della terza sanzione più alta mai comminata dall’Ue a un’azienda tecnologica. Secondo quanto emerso dall’indagine condotta dall’organismo dell’Unione europea, Apple ha bloccato agli sviluppatori di app di streaming musicale la possibilità di informare gli utenti con iPhone e iPad in merito alla disponibilità di servizi alternativi e più economici. L’indagine è partita da un reclamo di Spotify. In una nota Apple ha risposto affermando che “la decisione di multarci é stata presa nonostante la Commissione non sia riuscita a scoprire prove credibili e ignora la realtà di un mercato fiorente, competitivo e in rapida crescita”.

 

Azioni Apple: le quotazioni continuano a crollare, ora sono due i gap down da recuperare

Quotate sul mercato tecnologico americano Nasdaq, le azioniApple sono decisamente impostate al ribasso nel breve termine. Dopo il massimo toccato lo scorso 14 dicembre sul livello 199,62, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta scendendo violentemente fino all’incontro con il supporto presente a quota 180 dollari. Da quel momento vi è stato un rapido recupero che però si è arrestato in prossimità dell’area 195, per poi riprendere l’originario movimento ribassista fino a violare il già citato livello 180 e accelerare ulteriormente verso il basso.

La negatività è stata accentuata da ondate di vendite che hanno generato ben due gap down tutt’ora aperti, l’ultimo martedì sul livello 173,79. Al momento sembrerebbe che l’area 170 (minimo delle ultime due sedute) possa tenere, ma è assolutamente velleitario ipotizzare un’imminente inversione di tendenza, mancando segnali in questo senso. Meglio attendere l’evoluzione di questa drammatica caduta delle quotazioni, ossia la realizzazione di un minimo davvero importante.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 168,93 con obiettivo molto vicino al livello 163,86. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. È doveroso segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 23.


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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