Azioni Apple: gli iPhone sulla rete Starlink, cosa fare

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Apple ha portato la connessione ai satelliti Starlink di SpaceX sui suoi iPhone negli Stati Uniti. Secondo i media statunitensi, il colosso di Cupertino ha lavorato segretamente con SpaceX e con l’operatore di telecomunicazioni T-Mobile US per abilitare l’accesso alla rete di satelliti Starlink prima dell’ultimo aggiornamento software di iPhone, rilasciato lunedì 27 gennaio, per offrire un’alternativa al servizio di comunicazione satellitare interno dell’azienda. Prima di Starlink, Apple si era affidata alla rete Globalstar per il suo servizio di messaggistica di emergenza via satellite.

La notizia è stata commentata su X anche da Elon Musk, amministratore delegato di SpaceX, che in un post ha spiegato che “immagini, musica e podcast audio a media risoluzione dovrebbero ora funzionare con l’attuale costellazione Starlink direct-to-phone. La costellazione di prossima generazione realizzerà video a media risoluzione”.

Quando un iPhone T-Mobile si trova in un’area senza connessione, i dispositivi abilitati proveranno ad associarsi ai satelliti di SpaceX. Gli utenti potranno anche attivare gli sms di emergenza tramite il menu satellitare del servizio Globalstar o contattare i servizi di emergenza tramite Apple. La versione beta dell’aggiornamento vale solo per lo scambio di sms. SpaceX e T-Mobile hanno in programma di aggiungere chiamate vocali e dati in futuro.

 

Azioni Apple: le quotazioni sono alle prese con la media mobile a 25 periodi

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Apple sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 240,79, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 238,09, andando a chiudere non distante sul finale.

Dopo un minimo relativo toccato lo scorso 4 novembre sul livello 219,71, le azioni Apple hanno ripreso a salire con un prolungato e veloce movimento rialzista che ha portato le quotazioni a realizzare un massimo storico a quota 260,10 (26 dicembre).

Il rally era però sostenuto da una trendline ascendente fin troppo inclinata, tant’è che i corsi hanno successivamente invertito la tendenza con un altrettanto violento andamento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del già citato supporto in area 220, annullando tutti i guadagni degli ultimi tre mesi.

Le recenti giornate vedono le quotazioni del titolo Apple reagire nuovamente con vigore grazie a un importante rimbalzo che però potrebbe trovare una prima resistenza nell’intorno di quota 240, dove transita la media mobile a 25 periodi. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi una ulteriore fase di debolezza coerentemente con la negatività che sta caratterizzando tutto il comparto tech americano.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 240,79 con target nell’intorno dei 245,69 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 238,09 con obiettivo molto vicino al livello 230,81. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre l’indicatore Parabolic Sar è diventato ribassista a inizio gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53.


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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