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Azioni Apple: nuove vendite dopo le accuse del governo USA?

Nell'immagine, Tim Cook, amministratore delegato di Apple

A Wall Street nell’ultima seduta della settimana le azioni Apple saranno sotto osservazione da parte degli investitori, dopo le vendite che hanno contrassegnato la giornata di ieri. A impattare sul sentiment sono state le accuse provenienti sia dal Dipartimento della Giustizia Usa che da un consorzio di 17 Stati membri, che accusano la società di violare le leggi antitrust impedendo ai rivali di accedere alle funzionalità hardware e software del suo iPhone.

Il colosso di Cupertino avrebbe creato un monopolio sul mercato dei telefoni, danneggiando non solo i consumatori, ma anche gli sviluppatori, i creatori di contenuti e i suoi concorrenti. Il problema sarebbe presente su tutti i dispositivi, dagli Apple Watch all’Apple Pay, e l’antitrust federale e i 17 Stati ritengono che le pratiche anticoncorrenziali possano estendersi anche a FaceTime, al suo browser, alla pubblicità e all’offerta di notizie. Per la Giustizia americana, se lasciata incontrastata Apple non farebbe altro che rafforzare il suo monopolio.

Apple controlla quasi il 64% del mercato degli smartphone oltreoceano e l’attuale procedimento intentato dal Dipartimento di Giustizia è il terzo che va a colpire l’azienda guidata da Tim Cook. La prima causa risale al 2012 e riguardava il prezzo degli e-book, la seconda è del 2014 e accusava l’azienda di collusione con altre società tecnologiche in relazione alle assunzioni nella Silicon Valley. Da sottolineare infine che nelle scorse settimane Apple è stata condannata dall’Unione europea a pagare una sanzione di 1,8 miliardi di euro per abuso di posizione dominante, per aver impedito ai rivali di streaming musicale di offrire offerte più economiche e vantaggiose per  i clienti.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere le attese sulle azioni Apple nel breve e medio periodo. Dopo le decise vendite che hanno colpito 24 ore fa il titolo Apple, con volumi in aumento rispetto alla media giornaliera mensile, le attese per queste ore sono di una continuazione del movimento discendente che dovrebbe spingersi prima sui 170 dollari e in seguito verso i minimi del 2024 situati sui 168,50 dollari.

Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi supporti per evitare una riattivazione del trend ribassista, innescatosi lo scorso mese di dicembre dai massimi di sempre posti vicini alla soglia dei 200 dollari, prima verso i 165 dollari e in seguito verso l’area dei 160 dollari. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, il titolo potrebbe prima andare a rivedere i 148 dollari e in seguito mettere sotto pressione il botton degli ultimi 12 mesi in area 144 dollari.

Al contrario, il superamento dei massimi di questa ottava situati sui 178,8 dollari spingerebbe i corsi verso i 180 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i 185 dollari, nelle cui vicinanze troviamo sia la media mobile di lungo periodo che quella a 50 giorni. Il superamento di di questi livelli tornerebbe a rafforzare la struttura grafica del titolo, con possibili allunghi in direzione dei massimi dello scorso mese di febbraio situati in area 190 dollari.

 

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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