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Azioni Apple peggio del Nasdaq nel 2023 ma attenzione a settembre

Azioni Apple: ad agosto peggio del Nasdaq, ma in arrivo un grande catalizzatore

A Wall Street il mese di agosto non è stato molto benevolo per le azioni Apple, soprattutto se si confronta la performance con quella del Nasdaq Composite. Il titolo di Cupertino ha perso l’8,28% rispetto al 4,47% dell’indice tecnologico statunitense. Per Apple si tratta della più grande sottoperformance mensile da novembre 2022 e abbassa a +38,27% i guadagni in Borsa da inizio anno.

Gli investitori hanno cominciato a vendere le azioni del gigante dell’iPhone quando dall’ultima trimestrale è emerso un rallentamento nelle vendite. Nella conference call in cui il management ha discusso i risultati aziendali con analisti e investitori è stato messo in evidenza il calo delle vendite di iPhone che rappresentano gran parte del fatturato dell’azienda californiana. Ciò è bastato per incupire l’umore gli investitori.

Nello specifico, il direttore finanziario Luca Maestri ha sottolineato come i ricavi dei prodotti abbiano subito un decremento del 4% a 60,6 miliardi di dollari rispetto allo scorso anno per via di due forti venti contrari: il contesto macroeconomico più depresso e il mercato valutario dove la forza del dollaro ha inciso negativamente sulle entrate conseguite all’estero.

Il quadro generale non è dei migliori se si tiene conto che, come rileva un rapporto di questo mese della società di ricerche di mercato International Data Corporation, il mercato dell’iPhone è in contrazione per l’ottavo trimestre consecutivo a causa di una domanda debole, dell’inflazione, delle incertezze macroeconomiche e di un inventario in eccesso.

 

Apple: ecco cosa potrebbe risvegliare le azioni a Wall Street

I più fedeli sostenitori di Apple adesso si stanno chiedendo cosa potrebbe modificare la situazione e ridare fiato per un nuovo rally alle azioni. Tra poco più di due settimane è in programma l’appuntamento dell’anno che potrebbe servire da grande catalizzatore. Il 15 settembre infatti dovrebbe uscire l’iPhone 15. Se la storia è una guida, il titolo dovrebbe guadagnare. Lo ha fatto sempre nei primi mesi dopo il lancio del nuovo prodotto.

A giudizio di Amit Daryanani, analista di Evercore ISI “l’iPhone 15 è impostato per portare aggiornamenti di design e funzionalità” quindi “convincerà i consumatori a spendere di più e ad acquistare i modelli Pro rispetto a quelli base”. Per queste ragioni l’esperto valuta il titolo “buy” con prezzo obiettivo a 210 dollari, ovvero circa il 17% in più rispetto all’ultima chiusura di lunedì 28 agosto a 180,19 dollari.

Di opinione simile è Dan Ives, analista di Wedbush, secondo cui le azioni Apple hanno spazio di crescita fino a 230 dollari. “Ci aspettiamo un aumento del prezzo di 100- 150 dollari sulla versione iPhone 15 Pro/Pro Max che, dopo importanti promozioni dell’operatore, dovrebbe essere digeribile per molti clienti” ha scritto. L’aggiornamento dovrebbe interessare “circa 240 milioni di iPhone in tutto il mondo che non sono stati aggiornati in oltre 4 anni”, ha aggiunto.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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