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Azioni ASML: nuovi target al ribasso dopo i conti delundenti

Nell'immagine, dalla porta di un aereo cargo aperto viene scaricato un macchinario di ASML

Tra i temi da seguire nella seduta odierna sui mercati europei  ci sono le azioni ASML, che sulla Borsa di Amsterdam stanno facendo registrare una delle peggiori performance. A impattare sui corsi dell’azione sono stati i dati del primo trimestre dell’anno in corso, comunicati dalla società prima dell’apertura delle contrattazioni. Il colosso olandese specializzato nello sviluppo e nella produzione di macchine per fotolitografia utilizzate per produrre chip per computer, ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile in calo da 2 miliardi di euro dello tesso periodo del 2023 agli attuali 1,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda invece il fatturato questo ha visto un calo da 6,76 miliardi di euro agli attuali 5,29 miliardi di euro, con un margine lordo vicino al 51%. Da sottolineare che quasi la metà delle vendite nel periodo in corso hanno riguardato clienti cinesi, per un totale vicino ai 2 miliardi di dollari

Nel corso del trimestre hanno deluso anche i nuovi ordini, il cui valore si è attestato a 3,6 miliardi di euro, rispetto a un consensus posto a 5,4 miliardi di euro. Nel corso della presentazione dei dati l’amministratore delegato del gruppo, Peter Wennink, ha sottolineato che l’anno in corso dovrebbe essere di transizione, con le vendite che dovrebbero attestarsi sugli stessi livelli dei 2023 a 27,6 miliardi di euro, mentre una decisa accelerazione dovrebbe vedersi nel corso del prossimo anno.

 

Azioni ASML: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni AMSL sulla Borsa di Amsterdam. Con volumi in aumento rispetto alla media giornaliera mensile e dopo un’apertura in gap-down, è una seduta all’insegna delle vendite, con i prezzi che passano di mano sotto la soglia dei 900 euro. Nel breve termine una conferma delle quotazioni sotto tali livelli, dovrebbe far proseguire la fase correttiva, partita sul finire della scorsa ottava, in direzione degli 850 dollari e successivamente verso i minimi degli ultimi due mesi in area 830 euro.

Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere violati al ribasso si avrebbe una continuazione delle vendite prima verso la soglia degli 800 euro e in seguito nei pressi dei 780 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre e congiunge il bottom del 2024.

Al contrario il ritorno sopra la soglia dei 900 euro dovrebbe riportare gli acquisti sull’azione, con primi obiettivi i 925-930 dollari e successivamente i massimi di sempre posti nei pressi dei 95o dollari. Nel caso in cui quest’ultime aree resistenziali dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un nuovo rafforzamento del quadro grafico il quale aprirebbe le porte per ulteriori apprezzamenti con un nuovo target rialzista situato sulla soglia dei mille euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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