AstraZeneca: nel 2022 torna l'utile, azioni verso i massimi storici?
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AstraZeneca: nel 2022 torna l’utile, azioni verso i massimi storici?

AstraZeneca: nel 2022 torna l'utile. Azione pronta ad un ritorno sui massimi?

Alla Borsa di Londra è una giornata euforica quella odierna per le azioni AstraZeneca: nonostante un quarto trimestre debole, il 2022 è stato l’anno del ritorno all’utile. Grazie alla crescita di tutte le aree terapeutiche, l’azienda farmaceutica è passata da una perdita di 265 milioni di dollari registrata nel 2021 ad un utile ante imposte di 2,5 miliardi di dollari. Un traino particolare è venuto da Alexion Pharmaceuticals, azienda statunitense acquistata da AstraZeneca nell’estate del 2021. In questo contesto l’utile per azione balza del 26% attestandosi a 6,66 dollari. Per quanto riguarda i ricavi totali, questi sono aumentati nell’anno passato del 19% a 44,35 miliardi di dollari. Le vendite dei prodotti sono passate dai 36,54 miliardi di dollari del 2021 agli attuali 43 miliardi di dollari.

Le noti dolenti riguardano il periodo ottobre-dicembre 2022, che ha visto un calo del fatturato del 7% a 11,21 miliardi di dollari ed una discesa dell’utile per azione del 17% a 1,38 dollari. Il consensus degli analisti fissava a 1,34 per azione l’EPS atteso. Su questi numeri dobbiamo però segnalare l’impatto legato alle deludenti vendite legati al vaccino anti-Covid-19 Vaxzevria.  Per quanto riguarda l’outlook sul 2023, l’azienda prevede un fatturato in crescita a percentuali medio-basse a una cifra a valuta costante o a percentuali basse a due cifre se si escludono i farmaci Covid-19. L’azienda prevede infine di produrre almeno 15 nuovi farmaci entro il 2030.

 

Azioni AstraZeneca: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere la reazione del titolo sul mercato londinese. E’ una giornata volatile ma in territorio positivo quella odierna per le azioni AstraZeneca con le quotazioni che, dopo aver chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 24 gennaio 2023 in area 11.016 sterline, si spingono in direzione delle 11.200 sterline. In questo contesto prosegue quindi quel trend rialzista innescatosi la scorsa ottava dalle 10.190 sterline e che dovrebbe spingere i corsi verso i massimi di periodo situati nei pressi delle 11.850 sterline. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali, andrebbe non solo a rafforzare il trend in corso ma aprirebbe le porte per ulteriori allunghi fin verso le 12.000 sterline.

Al contrario sarà solo con discese sotto le 10.190 sterline che si avrebbe un segnale di debolezza, il quale farebbe proseguire le vendite con primi obiettivi situati sui minimi di ottobre 2022 in area 9.500 sterline. Nel caso in cui anche questi sostegni non riuscissero ad arrestare la debolezza, si avrebbe una continuazione della fase correttiva in direzione delle 9.400 sterline e successivamente verso le 9.200 sterline.

 

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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