Accordo duplice per Avio negli Stati Uniti sia con Lockheed Martin che con Raytheon in vista della costruzione del sito produttivo che la società di Colleferro, specializzata nei lanciatori spaziali, intende sviluppare per entrare nel mercato della difesa americana. Nell’attesa che l’impianto prenda forma, con il via ai lavori previsto per il prossimo anno (da terminare entro il 2028), Avio ha firmato con Lockheed Martin un termsheet non vincolante che prevede l’accesso preferenziale a una parte della capacità produttiva dell’impianto di Avio Usa, così da poter soddisfare la crescente domanda e, al contempo, potenziare la capacità produttiva della filiera statunitense per motori a propulsione solida destinati a prodotti tattici e strategici.
Un’intesa simile è stato siglata anche con Raytheon. La partnership strategica segue la collaborazione già in atto tra le due aziende, avviata con il contratto firmato nel luglio 2024 sulle attività ingegneristiche preliminari effettuate sul motore Mk104 e proseguita con il recente ordine di acquisto per supportare il progetto fino alla fase di Critical Design Review.
Azioni Avio: le quotazioni si appoggiano sul supporto in area 23,30
Le azioni Avio, quotate a Piazza Affari, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-4,60%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 23,30, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 23,85.
Partendo dal minimo relativo battuto lo scorso 13 giugno sul livello 14,87, i titoli Avio hanno drasticamente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben chiara trendline ascendente, a cui ha fatto seguito una ulteriore accelerazione a partire dalla metà di settembre, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 52,4 (massimo storico del 9 ottobre).
Da quel momento i corsi sono entrati in una perdurante fase di violento storno, fino alle quotazioni attuali, realizzando un preciso ritracciamento di Fibonacci del 61,8%. Poiché le azioni stanno scendendo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, che riporti le quotazioni fin verso la prima resistenza individuabile in area 30 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 25,20 con target nell’intorno dei 30 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 23,30 con obiettivo molto vicino al livello 20. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a metà ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 28.

L’andamento di breve termine delle azioni AVIO









