Avio ha stipulato un contratto da 40 milioni di euro con l’Agenzia spaziale europea (Esa) per lo sviluppo di tecnologie finalizzate alla dimostrazione in volo di uno stadio superiore riutilizzabile. L’accordo, della durata di 24 mesi, rappresenta un passo significativo nella transizione dei sistemi di lancio europei verso la piena riutilizzabilità, in linea con i più recenti sviluppi globali nel settore del trasporto spaziale, si legge in un comunicato.
Il programma mira a definire i requisiti, il design di sistema e le tecnologie abilitanti necessarie per sviluppare un dimostratore in grado di ritornare in sicurezza sulla Terra e di essere riutilizzato per missioni future. La nota della società aggiunge che le attività riguarderanno sia i segmenti di volo che quelli di terra, concludendosi nella definizione di un design preliminare di sistema integrato.
“Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo di uno stadio superiore riutilizzabile, facendo leva sulle nostre solide capacità tecnologiche e sulla nostra lunga tradizione industriale. Il nostro obiettivo è fornire soluzioni ad alte prestazioni che consentano una maggiore frequenza di lanci e costi più competitivi per i nostri clienti”, ha dichiarato Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio.
Giorgio Tumino, chief technical advisor per il trasporto spaziale di Esa, ha sottolineato: “L’obiettivo e i contenuti delle attività sono il risultato di un lavoro di armonizzazione congiunto con Avio, volto a massimizzare il ritorno tecnologico degli investimenti di Esa e degli Stati membri. Stiamo capitalizzando i progressi compiuti nella propulsione liquida avanzata, nella tecnologia di rientro, nel recupero e nella riutilizzabilità, integrando gli sforzi in corso per ridurre i rischi associati alle dimostrazioni di stadi inferiori riutilizzabili”.
Azioni Avio: le quotazioni potrebbero subire una brusca inversione di tendenza
Quotate a Piazza Affari, le azioni Avio sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di venerdì (-13,34%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 53,7, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 55,2.
Partendo dal minimo relativo battuto lo scorso 13 giugno sul livello 18,50, i titoli Avio hanno drasticamente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben chiara trendline ascendente, a cui ha fatto seguito una ulteriore accelerazione a partire dalla metà di settembre, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 65,2 (massimo storico del 9 ottobre).
Poiché le azioni stanno correndo troppo e probabilmente da troppo tempo, la negatività di ieri potrebbe essere interpretata come il preludio ad una imminente inversione di tendenza, almeno di corto respiro, che potrebbe riportare le quotazioni fin verso il primo supporto individuabile in area 50 (soglia psicologica), dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Solo a quel punto risulterà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo Avio ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 57,4 con target nell’intorno dei 60 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 53,7 con obiettivo molto vicino al livello 50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a inizio settembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.

L’andamento di breve termine delle azioni AVIO









