Azioni Azimut: cosa fare dopo la proroga del progetto TNB al 2026?

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Azimut ha recentemente comunicato al mercato l’estensione dell’accordo vincolante di esclusiva con Fsi Sgr, che agisce per conto del fondo Fsi II, relativo al progetto Tnb, futura banca fintech innovativa. L’accordo, inizialmente in scadenza lo scorso 28 dicembre, è stato prorogato fino al 20 giugno 2026, con la possibilità di un’ulteriore estensione al 20 dicembre.

Azimut ed Fsi continueranno a lavorare in stretto coordinamento, confermando la solidità dell’iniziativa, con l’allineamento strategico tra i partner e l’obiettivo di creare valore sostenibile di lungo periodo. Il completamento dell’operazione è atteso nel corso del 2026, subordinatamente all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari.

 

Azioni Azimut: le quotazioni raggiungono un massimo a 37,07

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Azimut sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,30%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 36,31, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 36,57.

In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 13 novembre sul livello 30,19, i titoli Azimut hanno sensibilmente invertito la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente e senza mai effettuare fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presenta quota 37,07 (massimo storico dell’8 gennaio).

Poiché i corsi stanno salendo troppo e probabilmente da troppo tempo, la giornata negativa di ieri potrebbe essere interpretata come l’inizio di una inversione di tendenza in senso ribassista, con lo scopo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 35 euro. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente sul mercato essendo Azimut ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 36,31 con obiettivo molto vicino al livello 35. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.


L’andamento di breve termine delle azioni AZIMUT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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