Azioni Azimut: cosa fare dopo una raccolta a maggio pari a 1,9 miliardi

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Nel mese di maggio Azimut ha realizzato una raccolta netta di 1,9 miliardi di euro, che porta il totale da inizio anno a 7,6 miliardi. Il gruppo del risparmio gestito guidato dal presidente Pietro Giuliani punta a superare i 10 miliardi per la fine del 2025. Le masse totali hanno raggiunto i 110,7 miliardi di euro, segnando una crescita del 3% da gennaio.

In particolare, esaminando le singole voci di raccolta, più di 1 miliardo è confluito nei fondi comuni, per un totale di 4,2 miliardi da gennaio, mentre i comparti alternativi hanno invece raccolto 454 milioni, per un totale di 544 milioni nel 2025.

“Azimut continua a guidare l’industria del risparmio, a conferma del forte slancio commerciale su tutte le principali aree geografiche e segmenti di clientela”, ha commentato l’amministratore delegato e direttore finanziario, Alessandro Zambotti. In Italia prosegue “la domanda per i nostri fondi di investimento grazie alla forza della proposta gestionale”. A livello internazionale, invece, “i nostri hub di wealth management a Dubai, Monaco e Singapore stanno rafforzando il nostro ruolo di partner di riferimento per la clientela high-net-worth”.

In Brasile “continuiamo a crescere nel segmento dei mercati privati, in particolare nelle infrastrutture. Sul fronte istituzionale e wholesale stiamo avanzando in Medio Oriente, con il lancio di nuovi mandati in Arabia Saudita e l’avvio di un accordo distributivo negli Emirati Arabi”.

A tutto questo, conclude Zambotti, “si aggiunge il contributo positivo delle affiliate strategiche, che rafforzano la nostra capacità di scala e la diversificazione unica del gruppo. L’acquisizione di HighPost Capital, società americana leader nel private equity e venture capital, ad esempio, consolida ulteriormente la nostra posizione globale sul mercato”.

 

Azioni Azimut: quotazioni all’interno di un ampio trading range

Le azioni Azimut sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,39%). Dopo un’apertura molto al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 25,51 e 25,79, andando a chiudere sul finale a quota 25,62.

In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,11, il titolo ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 19,29 (7 aprile).

Da quel momento i corsi delle azioni Azimut hanno reagito prontamente con un vero e proprio rally rialzista permettendo al mercato di creare una configurazione a V, superando i già citati massimi precedenti e raggiungendo il livello 27,76 (16 maggio). Successivamente, complice lo stacco dividendi (1,75 euro per azione) avvenuto il lunedì seguente, Azimut ha perso valore iniziando a muoversi all’interno di un’ampia congestione compresa tra i livelli 25,32 e 27,24, fino alle quotazioni attuali.

Quest’ultimo periodo di lateralità, che probabilmente durerà ancora diverse sedute, deve comunque essere interpretato come una fase di accumulazione che vedrà presto i prezzi riprendere quota con l’obiettivo di ricoprire almeno il gap down rimasto ancora aperto dal 19 maggio sul livello 27,27.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 25,79 con target nell’intorno dei 27,27 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 25,51 con obiettivo molto vicino al livello 24. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti la scorsa settimana. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 46.


L’andamento di breve termine del titolo AZIMUT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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