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Azioni Banca Generali: quali risvolti in Borsa dopo raccolta di giugno?

L'ingresso della sede di Banca Generali in uno dei tre grattacieli delle Tre Torri a Milano

A Piazza Affari è un inizio di settimana in leggero rialzo per le azioni Banca Generali, su cui al momento stanno avendo poco impatto  i dati della raccolta registrata nello scorso mese di giugno. Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Gian Maria Mossa, ha registrato nel mese passato una raccolta netta di 697 milioni di euro, in rialzo dei 32% rispetto a dodici mesi prima, portando il totale dei primi sei mesi dell’anno sopra 3,6 miliardi di euro, rispetto a 3,27 miliardi di euro dello stesso periodo del 2024. Da sottolineare l’ottima performance di prodotti e servizi in investimento che hanno registrato flussi per 261 milioni di euro, spingendo il totale del semestre a 1,4 miliardi di euro, in rialzo del 126% rispetto a dodici mesi fa.

I contenitori finanziari si confermano il prodotto di punta, con flussi mensili a 102 milioni di euro, rispetto ai 78 milioni di euro del giugno del 2023. Ottimo anche il risultato dei fondi di casa con 83 milioni di euro, a cui si è accompagnato un miglioramento della raccolta in fondi di terzi.

Complessivamente, i prodotti della casa hanno raccolto 1,147 miliardi di euro nel corso dei primi sei mesi, risultando in rialzo del 74% se confrontati con stesso periodo di un anno fa. La raccolta in servizi di consulenza evoluta su amministrato si è attestata a 136 milioni di euro, in discesa se confrontata con i 174 milioni di euro di dodici mesi fa.

 

Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo l’azione a Piazza Affari le azioni Banca Generali. Con volumi al momento abbastanza contenuti è un inizio di settimana in leggero territorio positivo, con le quotazioni che scambiano nei pressi dei 37,85 euro. Se l’impostazione primaria rimane confermata al rialzo, nel breve periodo per dare continuità al trend i prezzi dovrebbero spingersi oltre i massimi delle ultime ottave posti sui 38,40 euro.

Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali aprirebbe la strada per nuovi allunghi, prima in direzione dei 39 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente verso i 39,50 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle tali livelli che aumenterebbero le possibilità prima di andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 20 maggio nei pressi dei 40 euro e successivamente mettere sotto pressione i top di periodo situati a 40,8-40,9 euro.

Al contrario, la perdita dei 37 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre e congiunge quelli dello scorso mese di febbraio, andrebbe a riattivare la fase correttiva innescatasi dai massimi di maggio 2024 in direzione dei 36 euro e in seguito verso i 35 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi sostegni si avrebbe una continuazione delle vendite fin verso il bottom annuale posto sui 33 euro, con target intermedi sui 34 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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