Azioni Banca Ifis: Fürstenberg Sgr acquisisce controllo di Noberasco, cosa fare?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Banca Ifis, tramite la controllata Fürstenberg Sgr (fondo Illimity Credit & Corporate Turnaround), ha recentemente acquisito la maggioranza del capitale sociale di Noberasco, storico operatore italiano della frutta morbida disidratata e secca. L’operazione è finalizzata a sostenere il percorso di rilancio e crescita dell’azienda, mentre la famiglia fino ad ora proprietaria resterà azionista di minoranza.

Gian Benedetto Noberasco, presidente onorario della società acquisita, ha affermato che “Dal 1908 Noberasco ha sempre investito sul futuro attraverso costante ricerca, spinta innovativa e sviluppo, ma grazie alla nuova governance e alla rinnovata fiducia da parte degli investitori, il marchio storico potrà avanzare con slancio verso nuovi traguardi”, mentre Paola Tondelli, amministratore delegato di Fürstenberg Sgr ha dichiarato: “Crediamo fortemente nel potenziale di Noberasco, un marchio che rappresenta un’eccellenza del food italiano e che ha dimostrato nel tempo una grande capacità di adattamento e attenzione al consumatore sia in Italia che all’estero”.

 

Azioni Banca Ifis, le quotazioni si appoggiano sul supporto a quota 23,02

Quotate a Piazza Affari, le azioni Banca Ifis sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-3,65%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 23,02, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 23,26.

In seguito al doppio massimo realizzato in area 27,70 tra gennaio e febbraio, i titoli Banca Ifis hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare recuperi periodici degni di nota, fino ad arrestare la caduta proprio ieri in prossimità del supporto presente sul livello 23,02.

Ora, poiché i corsi stanno scendendo troppo e probabilmente da troppo tempo, per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 25,15, corrispondente al massimo relativo del 23 febbraio scorso.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 23,98 con target nell’intorno dei 25,15 euro, mentre le posizioni ribassiste risultano essere al momento poco profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a metà febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 25.


L’andamento di breve termine delle azioni BANCA IFIS

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari