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Azioni Banca Mediolanum: nuovi rialzi dopo la raccolta di febbraio?

L'ingresso di una sede di Banca Mediolanum

A Piazza Affari è una giornata all’insegna dei record per le azioni Banca Mediolanum, con le quotazioni che si sono spinte oltre la soglia dei 10 euro, massimi degli ultimi 22 anni per la banca guidata da Massimo Doris. A rafforzare il sentiment di fondo sull’azione, sono anche i dati arrivati nelle scorse ore per quanto riguarda la raccolta che si è avuta nel mese di febbraio.

Nello specifico, grazie alla promozione in corso che va a remunerare la liquidità vincolata a 6 mesi con un tasso annuo del 5% nel mese appena passato, la raccolta si è dimostrata solida attestandosi a 1,37 miliardi di euro. Nel dettaglio, la raccolta netta totale si è attestata a 1,177 miliardi di euro, portando il totale del 2024 a 1,82 miliardi di euro che si confronta con i 2,15 miliardi di euro del 2023. In questo contesto sul fronte del risparmio gestito la raccolta è stata di 441 milioni di euro, sostenuta dalle  soluzioni di investimento che consentono ai clienti di entrare gradualmente sui mercati.

Infine da sottolineare che nel corso del mese passato sono stati 22.600 i nuovi clienti, che portano il totale del 2024 a superare le 41.000 unità, mentre i finanziamenti erogati sono passati dai 266 milioni di euro del 2023 agli attuali 181 milioni di euro.

Azioni Banca Mediolanum: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Banca Mediolanum dopo queste notizie. Al momento è una nuova seduta positiva per il titolo che, proseguendo il suo trend rialzista di fondo, vede le quotazioni spingersi oltre la soglia psicologica dei 10 euro. Nel breve periodo una conferma oltre questi livelli dovrebbe far proseguire gli acquisti prima in direzione dei 10,25 euro e successivamente verso i 10,50-10,60 euro. In questo quadro costruttivo eventuali prese di beneficio che riportassero i corsi in direzione dei 9,70 euro, dove troviamo sia la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di ottobre che l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero catalogate come delle occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita di questi livelli dovrebbe aprire la strada ad una fase correttiva più profonda, che avrebbe come primo obiettivo i 9,40 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni e successivamente gli 8,90 euro, che rappresentano gli ex massimi toccati dal titolo nel luglio dello scorso anno. Dal punto di vista operativo la violazione di tali sostegni andrebbe ad indebolire ulteriormente il quadro grafico di fond0, con possibili ulteriori discese fin verso gli 8,50 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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