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Azioni Banca MPS, cosa fare dopo l’assoluzione degli ex-vertici

Nell'immagine di Petar Milosevic, la sede di Pisa di Banca MPS in un palazzo rinascimentale color salmone

Assolti perché il fatto non sussiste: così la corte d’appello di Milano ha ribaltato la sentenza di primo grado che nel 2020 aveva condannato gli ex vertici di Banca MPS Alessandro Profumo (presidente) e Fabrizio Viola (amministratore delegato). La sentenza è stata pronunciata dal presidente della corte d’appello lunedì 11 dicembre poco dopo le 14, alla fine dell’ultima udienza del processo. Assolti anche Paolo Salvadori, allora presidente del collegio sindacale, condannato in primo grado a tre anni e mezzo di reclusione e la stessa Banca MPS, in primo grado condannata a 800 mila euro di sanzione pecuniaria.

“Sono emozionato, dopo otto anni di sofferenza. Sono molto contento, anche per la banca, perché si chiude questa penosa e triste vicenda”, ha commentato a caldo Profumo, presente in udienza a Milano, visibilmente emozionato. “Si è chiusa perché il fatto non sussiste e mi sembra un fatto abbastanza indicativo”. ha aggiunto.
Duro il commento di Fabrizio Viola: la sentenza “fa giustizia e chiude una triste e penosa vicenda durata dieci anni. Resta la profonda amarezza di essere stato condannato in primo grado per reati che la sentenza di appello ha dichiarato essere inesistenti, dopo aver servito la banca e indirettamente il Paese nel pieno rispetto delle leggi e dei principi morali che hanno sempre indirizzato i miei comportamenti. Purtroppo questa amarezza mi accompagnerà per il resto della vita nella consapevolezza che i danni soprattutto reputazionali subiti non me li restituirà nessun tribunale”.

Il verdetto dei giudici di secondo grado si affianca a quello della Cassazione che mercoledì 11 ottobre ha mandato assolti, anch’essi perché il fatto non sussiste, i precedenti vertici di Banca MPS Giuseppe Mussari (presidente) e Antonio Vigni (direttore generale) e gli ex manager di Deutsche Bank e Nomura, oltre alle stesse banche. In entrambi i casi le accuse di aggiotaggio e false comunicazioni sociali riguardavano la contabilizzazione delle operazioni Santorini e Alexandria realizzare con le due banche estere che secondo l’accusa sarebbero stati dei derivati e non invece operazioni di finanziamento strutturate come iscritte a bilancio.

Subito dopo la sentenza Mediobanca ha pubblicato una nota in cui evidenzia che “lo svincolo minimo degli accantonamenti potrebbe aggirarsi intorno a 0,2 miliardi di euro, per arrivare fino a 0,55 miliardi di euro, qualora tutte le possibili azioni extragiudiziali fossero riclassificate come possibili o remote. Nel caso in cui venissero riclassificate solo le cause legali, lo svincolo potrebbe raggiungere 0,36 miliardi di euro». Questo comporterebbe un “beneficio del CET1 che oscillerebbe dallo 0,3% allo 0,75% nel quarto trimestre 2023″.

 

Azioni Banca MPS: le quotazioni arrestano la discesa sul supporto in area 3 euro

Le azioni Banca MPS, quotate sul FTSE Mib, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,75%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday) le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 3,086, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 3 (annullando tutti i guadagni della giornata) andando a chiudere sul finale non distante a 3,035 euro.

Dopo il rally di novembre l’azione ha arrestato la propria salita realizzando una configurazione di doppio massimo in area 3,440. Da quel momento, come prevedibile, i prezzi hanno effettuato un repentino storno che ha violato al ribasso anche l’importante indicatore Supertrend. Tale situazione, anziché accelerare il ribasso di Banca Mps, ha creato una fase di stallo in prossimità del vicino supporto a 3 euro, da considerarsi ora una soglia psicologica. Tant’é che oramai da cinque giornate il mercato si sta muovendo in laterale. E se si considera che la discesa dai recenti massimi relativi corrisponde a un ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, probabilmente il target ribassista è già stato raggiunto. Di conseguenza, per le prossime sedute è atteso un rimbalzo, compatibilmente con la volatilità che da sempre accompagna le poche sedute aperte tra Natale e Capodanno.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 3,086 con target nell’intorno dei 3,250 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 3 con obiettivo molto vicino al livello 2,876. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine del titolo BANCA MPS

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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