Azioni Banca Sistema: cosa fare in Borsa con crollo dopo stop Bankitalia?

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A Piazza Affari, in un inizio di settimana all’insegna della debolezza, spicca il crollo delle azioni Banca Sistema, che pagano il rapporto di Banca d’Italia dopo l’accertamento ispettivo iniziato nei mesi passati sul Gruppo. Questo contiene la formalizzazione di alcuni rilievi di conformità relativi a regole e prassi adottate dalla Banca, per la mitigazione degli effetti degli orientamenti EBA sull’applicazione della Definizione di Default.

Nello specifico Palazzo Koch ha richiesto l’adozione di una serie di iniziative necessarie alla rimozione di carenze riscontrate in materia di governance, assetto dei controlli interni e recepimento delle disposizioni normative in materia di crediti deteriorati. In questo contesto e fino al nuovo riesame da parte della stessa Banca d’Italia il Gruppo, specializzato nell’acquisto di crediti commerciali verso la PA e di crediti fiscali, dovrà astenersi sia nella distribuzione di utili prodotti nell’anno in corso che nel pagamento della parte variabile delle remunerazioni di competenza dell’esercizio 2024 e di quelli seguenti.

Ricordiamo che il tutto nasce con un esercizio di simulazione degli impatti, derivanti dalla classificazione a past due dei crediti di factoring pro-soluto in ipotesi di completa inefficacia dei mitigant aziendali, oggetto di riscontro negativo in sede di indagine campionaria ispettiva. Le stime fornite all’Autorità di Vigilanza hanno evidenziato un ammontare di crediti scaduti deteriorati che passerebbero da 79 milioni a 372 milioni di euro e un aumento di RWA che determina un Total Capital Ratio del 12,3% vs 15,5%. Al contrario Banca Sistema stima che al 30 settembre 2024, i crediti scaduti passerebbero da 90 milioni a 307 milioni di euro con un Total Capital Ratio al 13,4% vs 15,9%. La stessa banca ha comunicato che quanto emerso dal rapporto ispettivo non modifica il profilo di rischio, in quanto il 95% del portafoglio crediti scaduti è costituito da esposizioni nei confronti della P.A.

 

 

Azioni Banca Sistema: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Banca Sistema sulla Borsa italiana. Con volumi già ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso ribasso per il titolo Banca Sistema, con le quotazioni che perdendo quasi il 12% si attestano in area 1,24 euro. Il movimento odierno, che spinge le quotazioni sotto i forti supporti situati in area 1,32, indebolisce sensibilmente la struttura grafica dell’azione. Dal punto di vista operativo fin quando i prezzi non recupereranno i livelli appena segnalati, rimarrebbero alte le possibilità di una continuazione delle vendite verso gli 1,20 euro e successivamente in direzione dei minimi intra di queste ore in area 1,125. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi ultimi livelli, si aprirebbero le porte per andare a rivedere il bottom del 2023 posto a 1,06 euro.

Al contrario solo con la ripresa degli 1,32 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, che si avrebbe un allentamento della pressione ribassista, con un primo obiettivo a 1,4 euro. Il superamento di tali aree dovrebbe far proseguire il rialzo prima verso gli 1,47 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e in seguito gli 1,5-1,53 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline discendente che parte dai massimi dello scorso mese di maggio e congiunge gli ex top di luglio. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli, che si avrebbe un rafforzamento della struttura grafica con possibili ulteriori apprezzamenti verso gli 1,60 euro e a seguire gli 1,65 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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