Azioni Bayer in rally grazie a Asundexian, quali ora i prossimi target?

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Sulla Borsa di Francoforte è un inizio di settimana all’insegna dell’euforia per le azioni Bayer, con le quotazioni che si portano oltre i top annuali posti sui 30 euro. A sostenere il sentiment odierno e a far proseguire di conseguenza il trend rialzista di breve e medio termine è l’annuncio dei risultati positivi dello studio clinico di Fase 3 “Oceanic-Stroke”, sul farmaco cardiovascolare Asuxendian.

Questo ha mostrato una significativa riduzione del rischio di ictus ischemico nei pazienti già colpiti, senza aumentare il rischio di emorragie. L’ictus è la seconda causa di morte a livello globale e gli ictus ischemici ricorrenti tendono a essere più invalidanti e comportano rischi di mortalità più elevati rispetto agli ictus iniziali. Asundexian agisce bloccando il Fattore XIa, una proteina nella via di coagulazione del sangue. Il risultato di questo ore è importante in quanto è la prima volta che un farmaco della classe degli inibitori del Fattore XIa, ha completato con successo uno studio di Fase III.

Per l’azienda farmaceutica tedesca si tratta di un traguardo importante, che va a rafforzare la strategia del CEO, Bill Anderson, il cui obiettivo non è solo quello di rilanciare il gruppo ma sopratutto di ridurre il debito. A questo riguardo Goldman Sachs ha stimato che il farmaco una volta messo sul mercato, potrebbe generare quasi 3 miliardi di vendite annuali.

 

Azioni Bayer: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire l’impatto di queste notizie sulle azioni Bayer. Con volumi che a fine seduta dovrebbero essere superiori 6 volte la media giornaliera mensile, è un inizio di settimana all’insegna del rally per il titolo Bayer che, con un rialzo di oltre l’11%, si spinge in direzione dei 31 euro, che rappresentano i top degli ultimi 23 mesi. Con un’impostazione di breve e medio termine ascendente, il superamento di queste aree dovrebbe favorire una continuazione degli acqusiti prima verso i 31,30-31,40 euro e successivamente in direzione dei 31,90 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si dovrebbe assistere a ulteriori apprezzamenti fin verso la soglia dei 33 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 28 euro, dove non solo verrebbe chiuso il gap-up odierno ma dove transita anche l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero lette come delle buy opportunity.

Al contrario la perdita di questi supporti dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva di breve periodo, con un primo target i 27 euro e a seguire i 26-25,70 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui tali sostegni dovessero essere violati, le azioni dovrebbero andare a testare i minimi degli ultimi 5 mesi in area 25 euro. Fondamentale diventerebbe non perdere questi ultimi livelli, per evitare un ulteriore indebolimento della struttura grafica di medio termine, con prossimi obiettivi i 24 euro e successivamente i 23 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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