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Azioni Beyond Meat: come operare dopo il rally post conti 2023?

L'immagine mostra delle vasche piene di polpa di carne vegetale in uno stabilimento di Beyond Meat

A Wall Street sarà una giornata all’insegna dell’euforia per il titolo Beyond Meat, su cui impatteranno i conti del quarto trimestre e dell’intero 2023 comunicati dalla società nella serata di ieri. Nello specifico l’azienda, che opera nel settore della carne a base vegetale, ha registrato nell’ultimo trimestre dell’anno passato un fatturato di 73,68 milioni di dollari rispetto ai 79,94 milioni di dollari dello stesso periodo del 2022, ma battendo ampiamente le attese degli analisti che erano poste a 66,7 milioni di dollari. Nel periodo in corso la perdita netta è stata di 155,11 milioni di dollari rispetto ai 66,87 milioni di dollari dello stesso periodo del 2022. In questo contesto la perdita per azione è stata di 2,4 dollari rispetto agli 1,05 dollari di un anno fa.

Per quanto riguarda l’intero anno il fatturato è stato di 343,38 milioni di dollari rispetto ai 418,93 milioni di dollari dell’anno passato e anche in questo caso sopra il consensus posto nel range 315-340 milioni di dollari. La perdita netta è stata di 338,14 milioni di dollari rispetto ai 366,14 milioni di dollari del 2022, mentre la perdita per azione è stata di 5,26 dollari rispetto ai 5,75 dollari dell’anno precedente. Nel corso della presentazione dei dati l’amministratore delegato, Ethan Brown, ha presentato l’outlook sull’anno in corso che dovrebbe vedere non solo un aumento dei prezzi di propri prodotti ma anche un importante taglio ai costi per cercare di risollevare quei margini che nel 2023 si sono attestati a -24,1%.

 

Azioni Beyond Meat: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere le attese sull’azione Beyond Meat quotata a Wall Street. Si prevede un apertura in forte territorio positivo dopo la chiusura di ieri in area 7,52 dollari. I prezzi dovrebbero spingersi in direzione dei 12,5 dollari. Sull’andamento odierno, in scia a conti superiori alle attese, dovrebbe anche impattare la chiusura di molte posizioni ribassiste presenti fino a ieri sull’azione. Ricordiamo che circa il 37,6% del flottante dell’azienda, ovvero azioni per un valore pari a 172,6 milioni di dollari, erano state shortate a partire da lunedì scorso.

Nel breve periodo una conferma dei prezzi sopra gli 11 euro, che rappresentano gli ex massimi dello scorso mese di dicembre, dovrebbe far proseguire gli acquisti prima in direzione dei 13,30 dollari e successivamente verso i 14,37 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 7 agosto. Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere superate aumenterebbero le chance di un ritorno verso i  top degli ultimi 7 mesi situati sui 17,50-18 dollari.

Al contrario, una discesa delle quotazioni sotto gli 11 dollari aprirebbe le porte alle vendite, con un primo obiettivo  situato sulla soglia dei 10 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. L’eventuale violazione di tali supporti non arresterebbe la fase correttiva che dovrebbe proseguire prima verso i 9 dollari e a seguire in direzione degli 8,5 dollari.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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