Brembo, azienda specializzata nella produzione di sistemi frenanti, ha presentato i conti relativi al primo trimestre 2026 con un fatturato pari a 937,4 milioni di euro, in calo del 2,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, penalizzato esclusivamente dall’effetto valutario. Il margine operativo lordo sale a 154,7 milioni di euro (+0,9%, ebitda margin al 16,5%), mentre l’ebit cresce a 85,9 milioni di euro. L’utile netto, quindi, si assesta a 56,9 milioni di euro, con un indebitamento finanziario netto che migliora a 692,9 milioni di euro, in diminuzione di 26,3 milioni di euro rispetto a fine 2025.
Il presidente esecutivo della società, Matteo Tiraboschi, ha commentato: “Il primo trimestre si è chiuso con risultati solidi, nonostante un contesto geopolitico e di mercato che resta complesso. I margini sono in crescita e la generazione di cassa rafforza ulteriormente la struttura finanziaria del gruppo. Guardando al futuro, abbiamo annunciato importanti sviluppi su Sensify, la nostra piattaforma di frenata intelligente: l’avvio della produzione in serie per un costruttore globale e la firma di nuovi contratti aprono la strada a una diffusione su larga scala nei prossimi anni”.
Azioni Brembo, le quotazioni in rally rialzista potrebbero subire uno storno di breve periodo
Quotate sul listino di Borsa Italiana, le azioni Brembo sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance sostanzialmente invariata registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, però, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 11,29, per poi perdere leggermente valore nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 11,13.
In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 12 febbraio sul livello 11, i titoli Brembo hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare recuperi parziali degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 7,255 (23 marzo).
Da quel momento i corsi, previa una fase di perdurante lateralità manifestatasi nel mese di aprile, hanno reagito con un pronto rimbalzo, un vero e proprio rally rialzista fino alle quotazioni attuali. Ora, poiché i prezzi sono saliti troppo e probabilmente troppo velocemente, per l’immediato futuro è lecito attendersi un ritracciamento con lo scopo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 10,50. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente sul mercato essendo Brembo ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è al momento da sconsigliare, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 11,09 con obiettivo molto vicino al livello 10,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati positivi a inizio maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 81.

L’andamento di breve termine delle azioni BREMBO









