Azioni Broadcom: cosa fare dopo i dati del secondo trimestre 2024?

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Nel giorno in cui a Wall Street il faro del mercato sarà rivolto ai dati occupazionali Usa, anche le azioni Broadcom saranno da monitorate con molta attenzione dagli investitori dopo la diffusione ieri sera dei dati del terzo trimestre 2024 fiscale. La multinazionale americana, specializzata in prodotti software per semiconduttori e infrastrutture, ha chiuso il trimestre con un fatturato a 13,07 miliardi di dollari, in forte aumento dagli 8,88 miliardi di dollari di un anno fa, mentre l’utile netto ha visto una perdita di 1,875 miliardi di dollari rispetto all’utile di 3,3 miliardi di dollari registrati nello stesso periodo del 2023. Da sottolineare che quest’ultimo dato include un accantonamento fiscale una tantum di 4,5 miliardi di dollari, relativo allo scambio di diritti di proprietà intellettuale da un segmento aziendale a un altro con sede negli Stati Uniti come parte della gestione della supply chain.

In questo contesto l’utile per azione passa da 0,8 dollari a -0,31 dollari. Nel dettaglio il fatturato del segmento  per semiconduttori è aumentato del 5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 7,27 miliardi di dollari, mentre quello della divisione software per infrastrutture è triplicato a 5,8 miliardi di dollari, grazie in particolar modo al contributo del software VMware.

Per quanto riguarda i primi 9 mesi il fatturato balza da 26,52 miliardi di dollari agli attuali 37,52 miliardi di dollari, con un utile netto a 1,57 miliardi di dollari rispetto ai 10,56 miliardi di dollari dei primi 9 mesi dell’anno passato. Scende di conseguenza l’utile per azione che si attesta a 0,43 dollari, rispetto ai 2,54 dollari dell’anno precedente. Nel corso della presentazione dei dati la società guidata da Kirsten Spears che comunicato che nel quarto trimestre si aspetta un fatturato di 14 miliardi di dollari, leggermente sotto le attese degli analisti poste a 14,04 miliardi di dollari, mentre ha alzato le previsioni per il fatturato dell’anno fiscale 2024 a 51,5 miliardi di dollari. Su quest’ultimo dato dovrebbe impattare il segmento legato all’AI che dovrebbe vedere il fatturato spingersi a 12 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 11 miliardi di dollari.

 

 

Azioni Broadcom: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica per le prossime sedute. Dopo la debolezza di ieri anche la giornata odierna dovrebbe essere all’insegna delle vendite per il titolo Broadcom, con le quotazioni che potrebbero scendere verso la soglia dei 140 dollari. Dal punto di vista operativo la perdita di questi livelli dovrebbe far proseguire l’ultima fase correttiva innescatasi lo scorso 22 agosto, con la formazione di un engulfing ribassista, in direzione dei 134 dollari, dove abbiamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente i minimi dello scorso mese di agosto in area 128,5 dollari. Nel caso si realizzasse questa view, fondamentale diventerebbe la tenuta di tali supporti onde evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico, con prossimi obiettivi i 120 dollari ed in seguito il bottom annuale a 104,5 dollari.

Al contrario solo con il pronto recupero dei 150 dollari l’azione Broadcom porrebbe le basi per un rimbalzo dei corsi prima in direzione dei 160-162 dollari ed in seguito verso i 167-168 dollari. Il superamento di queste resistenze, dove troviamo l’importante indicatore giornaliero del Supertrend, dovrebbe favore ulteriori apprezzamenti in direzione dei 175 dollari e a seguire sui massimi assoluti a 184 dollari. Il superamento di un massimi di sempre, accompagnato da volumi, verrebbe letto dal mercato come un nuovo segnale di forza aprendo di conseguenza le porte per nuovi allunghi fin verso la soglia psicologica dei 200 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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