Azioni Buzzi: cosa fare dopo l’aumento dei ricavi del 4,8% nel 2025?

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Buzzi, azienda attiva nella produzione di calcestruzzo e cemento, ha recentemente pubblicato i dati economici preliminari per l’esercizio 2025 appena concluso, con un fatturato consolidato pari a 4.518,8 milioni di euro, in crescita del 4,8% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo si è attestato a 1.230 milioni di euro, nella fascia alta dell’intervallo comunicato nello scorso mese di novembre, ma comunque in calo di circa il 6%.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta positiva per 1.130,9 milioni di euro, in aumento rispetto ai 755,2 milioni di fine 2024. In considerazione di tale rafforzamento, la società ha deciso di non dare corso all’emissione del prestito obbligazionario deliberato in agosto, facendo fronte alle esigenze d’investimento tramite risorse proprie.

 

Azioni Buzzi, le quotazioni si appoggiano sul supporto a quota 46,28

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Buzzi sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,01%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 46,52, per poi recuperare parzialmente terreno sul finale andando a chiudere a quota 47,24.

In seguito al minimo relativo toccato lo scorso 25 settembre sul livello 45,56, i titoli Buzzi hanno radicalmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, pur effettuando fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 54,75 (12 gennaio).

Da quel momento i corsi hanno drasticamente invertito la propria tendenza con un violento storno fino alle quotazioni attuali, annullando tutti i guadagni dei mesi precedenti, appoggiandosi nuovamente al supporto posto in area 46,28. Se quest’ultima soglia, come probabile, dovesse tenere, per l’immediato futuro è lecito attendersi un rimbalzo con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 49,90.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 47,72 con target nell’intorno dei 49,90 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 46,52 con obiettivo molto vicino al livello 45,12. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 41.


L’andamento di breve termine delle azioni BUZZI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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