Azioni Buzzi: la controllante Presa sale al 58,5% del capitale, cosa fare?

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La famiglia Buzzi ha aumentato la propria partecipazione nel gruppo. È quanto emerso dall’internal dealing pubblicato la scorsa settimana, dove Presa, controllante di Buzzi, ha comprato 3,85 milioni di azioni a 46,6 euro tramite una transazione fuori mercato.

L’operazione comprende anche una strategia collar sul titolo, che limita sia le perdite che i guadagni potenziali dell’investimento combinando l’acquisto di un’opzione put protettiva con la vendita di un’opzione call.

In particolare, sia le opzioni put che le call hanno scadenza ottobre 2028 con lo strike delle prime a 41,940 euro, mentre quello delle seconde è fissato a 55,0812 euro.

Gli analisti di Equita Sim hanno nel frattempo confermato il rating buy e il prezzo obiettivo di 51 euro sul titolo. “La struttura dell’operazione – scrivono gli esperti – sembra fornire una protezione a costo zero sulla nuova posizione presa dalla famiglia”. 

Le azioni acquisite valgono il 2% del capitale e portano la famiglia Buzzi a circa il 58,5% del capitale sociale della società.

 

Azioni Buzzi: le quotazioni puntano verso la resistenza in area 52 euro

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Buzzi sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,45%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 50,95, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 50,50.

Successivamente al massimo relativo battuto lo scorso 15 luglio sul livello 51,95, i titoli hanno drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 40,20 (6 agosto).

Da quel momento i corsi hanno effettuato un pronto e prolungato rimbalzo, pur condito da fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, fino alle quotazioni attuali.

Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione della tendenza rialzista in corso con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 52, nell’intorno dei già citati massimi di luglio.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 50,95 con target nell’intorno dei 52 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 49,72 con obiettivo molto vicino al livello 47,76. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 65.


L’andamento di breve termine delle azioni BUZZI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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