Azioni Crocs: il rally proseguirà dopo gli ottimi conti trimestrali?

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A Wall Street saranno ancora le azioni Crocs quelle maggiormente monitorate dagli investitori. Dopo il rally di ieri potrebbero ancora beneficiare degli ottimi dati comunicati 24 ore fa. Grazie all’accelerazione delle vendite in Nord America e alla ripresa del mercato cinese, il marchio di calzature casual ha chiuso l’ultimo trimestre del 2024 con vendite in aumento del 3,1% a 990 milioni di dollari, battendo le attese degli analisti poste a 962 milioni di dollari. In deciso rialzo di 230 punti base sono risultati i margini lordi che si sono attestati al 58,8%, mentre il margine operativo è stato pari al 25,6%.

Nonostante l’utile netto rettificato sia sceso del 7% a 146,2 milioni di euro, anche questo dato ha battuto il consenso posto a 133,7 milioni di dollari. Stessa situazione per l’utile per azione rettificato che ha superato le stime di Wall Street, raggiungendo i 2,52 dollari rispetto ai 2,26 dollari previsti.

Per quanto riguarda l’intero 2024, il fatturato della società ha raggiunto i 4,1 miliardi di dollari, con un aumento del 3,5% rispetto al 2023. L’utile per azione diluito è aumentato del 24,2% a 15,88 dollari, mentre l’utile per azione diluito rettificato è aumentato del 9,5% a 13,17 dollari. Per quanto riguarda l’anno in corso, Crocs prevede una crescita del fatturato dal 2% al 2,5%, con il  marchio Crocs che dovrebbe crescere di circa il 4,5%, mentre il marchio Heydude dovrebbe diminuire tra il 7% e il 9%, nonostante i segnali di ripresa inviati da quest’ultimo nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno passato. L’utile per azione diluito rettificato è invece previsto nel range 12,70-3,15 dollari.

 

Azioni Crocs: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo a scoprire le attese a Wall Street sulle azioni Crocs nel breve e medio termine. Con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile, è stata una giornata in deciso rialzo quella di ieri. Con un rialzo di quasi il 24% il titolo ha chiuso le contrattazioni oltre l’area dei 110 dollari. Il movimento di ieri, che allontana le quotazioni dai minimi degli ultimi 12 mesi, potrebbe ora proseguire e andare a mettere sotto pressione le forti resistenze situate nei pressi dei 115-116 dollari. Dal punto di vista operativo, il superamento di queste aree, andrebbe a rafforzare la struttura grafica di medio periodo con prossimi obiettivi prima i 123 dollari e successivamente i 132,8 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 28 ottobre, in occasione della presentazione dei dati del terzo trimestre del 2024.

Al contrario, la perdita dei minimi di ieri situati sui 103,65 dollari, aprirebbe la strada a nuove vendite, con primi target i 99 dollari e a seguire i 90,43 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciaro aperto 24 ore fa. La violazione di questi livelli andrebbe a riattivare la tendenza discendente di medio periodo, che avrebbe come successivi target gli 85,5 dollari e successivamente gli 82,5 dollari. Fondamentale diventerà le tenuta di questi ultimi supporti, per evitare di andare a mettere sotto pressione il minimo degli ultimi 27 mesi situati sui 73,5-73 dollari.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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