Azioni d’Amico: test sui top di periodo con l’acquisto di 2 navi?

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In una nuova seduta debole sui mercati azionari, complici le rinnovate tensioni tra Usa e Iran, sulla Borsa italiana le azioni d’Amico riescono a mantenersi sopra i livelli della parità. A sostenere il sentiment di medio periodo al rialzo, sono anche le notizie provenienti dalla società attiva a livello internazionale nel trasporto marittimo. Nello specifico il gruppo, tramite la controllata d’Amico Tankers ha firmato un contratto di costruzione con la cinese Jiangsu New Yangzi Shipbuilding per l’acquisto di due nuove navi cisterna ‘Medium Range 2′, al prezzo di 45,4 milioni di dollari ciascuna.

Le due unità navali verranno consegnate a d’Amico Tankers rispettivamente nei mesi di marzo e giugno 2029. La società ha inoltre sottolineato che dispone di un’opzione, esercitabile entro due mesi dalla firma del contratto di costruzione, per ordinare altre due navi della stessa tipologia.

Gli acquisti di queste ore portano l’order book complessivo di d’Amico a 8 nuove navi, per un investimento totale in nuove costruzioni pari a circa US$ 412,6 milioni. Il piano di investimenti è in linea con il Piano industriale della società, il cui obiettivo è quello di rinnovare la flotta, non solo per renderla efficiente sotto il profilo dei consumi ma anche per rispondere ai requisiti in continua evoluzione e sempre più stringenti di noleggiatori e autorità regolamentari.

 

Azioni d’Amico: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azoni d’Amico a Piazza Affari. Con volumi in contrazione se confrontati alla media giornaliera mensile, è una seduta in leggero rialzo, con i prezzi che transitano in area 5,62 euro. Con un’impostazione di medio periodo al rialzo, nel breve fondamentale sarà la tenuta dei 5,40 euro per evitare una continuazione della fase correttiva partita la scorsa settimana.

La violazione di questi sostegni, dove troviamo la trendline che parte dai massimi toccati nel maggio del 2024 e congiunge quelli di luglio dello stesso anno, dovrebbe far proseguire le vendite prima verso i 5,30-5,25 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire i 5,15 euro, dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore giornaliero del Supertrend. L’eventuale perdita di tali supporti dovrebbe aprire la strada a ulteriori discese prima verso i 5 euro e successivamente i 4,75 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di marzo 2025 e congiunge quelli di novembre.

Al contrario una conferma dei corsi sopra i 5,4 euro dovrebbe favorire una continuazione del trend ascendente partito dai minimi di aprile dello scorso anno. In questo caso dovrebbe aspettarci degli allunghi in direzione dei 5,90-5,95 euro, che rappresentano i top degli ultimi 15 mesi. L’eventuale superamento di tali aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico, aprendo di conseguenza la strada per ulteriori allunghi verso i 6,20-6,25 euro e successivamente la soglia dei 6,5 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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