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Azioni del lusso: giornata nera in Europa, bruciati 30 miliardi di dollari

Azioni del lusso: giornata nera in Europa, bruciati 30 miliardi di dollari

Giornata nera quella di oggi per le azioni del lusso nelle Borse europee. Quando manca poco più di un’ora alla chiusura delle contrattazioni, Hermes International perde il 5,6% a Parigi, mentre il colosso di Bernard Arnault, LVMH, scende del 4,41% e il proprietario di Gucci, Kering SA, scivola del 2,8%. Il settore insieme ha spazzato via circa 30 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta.

Cosa è successo? Le vendite sono partite a seguito della conferenza sul lusso organizzata a Parigi da Morgan Stanley, dove è stata messa in risalto una performance debole del settore negli Stati Uniti. Questo ha fatto sorgere delle domande in merito ai consumi futuri in un paese essenziale, insieme agli Stati asiatici, per le aziende europee. Per esempio, secondo il rapporto della banca, Stati Uniti e Asia – escluso il Giappone – hanno rappresentato rispettivamente il 27% e il 30% delle vendite di LVMH nel 2022. Un rallentamento in queste aree strategiche finisce per pesare sui guadagni finali.

Occorre dire anche che il calo delle vendite in queste aree è stato controbilanciato da una domanda forte in altri paesi, riporta Morgan Stanley: “Nel complesso, abbiamo trovato resilienti i commenti societari, indicando un atterraggio morbido in corso negli Stati Uniti, ampiamente compensato dalla forza in altri mercati”, vi è scritto nel rapporto.

 

Azioni del lusso: cosa significa il calo delle vendite USA?

Le azioni del lusso per le Borse europee erano ormai diventate come i titoli tech per Wall Street, ossia buone per tutte le stagioni. In altri termini, il settore si mostrava forte nelle fasi di crescita economica e resiliente quando l’economia era colpita da forti turbolenze. Inoltre, il lusso ha avuto una straordinaria qualità difensiva durante tutto il periodo inflazionistico. La ragione è che la domanda proviene più che altro da soggetti danarosi che hanno grandi capacità di spesa e che quindi risentono meno dalla crescita dei prezzi o da un rallentamento economico generale, a differenza di altre tipologie di beni, la cui domanda tende a calare quando l’inflazione torna a farsi viva.

Quest’anno le azioni del lusso hanno sovraperformato in Europa, con Hermes che è cresciuta del 40%, LVMH del 29% e Kering del 14%. A confronto lo Stoxx Europe 600 è salito solamente di poco oltre il 10%. In particolare LVMH è stata la prima società europea a raggiungere una capitalizzazione di 500 miliardi di dollari il mese scorso. La battuta d’arresto negli Stati Uniti può essere vista ora come un’increspatura? Secondo gli analisti di Deutsche Bank si tratta di una preoccupazione crescente, mentre il rimbalzo della domanda cinese è uno dei fattori chiave delle forti vendite. “È probabile che gli investitori siano pignoli da qui in poi”, hanno detto. L’analista della banca tedesca, Matt Garland, in una nota scrive anche che “il settore del lusso rimane affollato per molti investitori, con il premio del settore rispetto al mercato a livelli storicamente elevati”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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