Diasorin si trova decisamente in una fase di stress ribassista a Piazza Affari, da quando lo scorso 6 novembre ha ceduto in Borsa più del 18% a 60,32 euro, per una capitalizzazione di 3,5 miliardi di euro, a seguito di conti trimestrali sotto le attese e conseguente riduzione della guidance 2025.
Le stime per l’intero esercizio in corso, infatti, vedono ricavi in crescita del 4% a cambi costanti, dal +7% precedente, mentre l’ebitda margin adjusted è atteso intorno al 33% (dal 34% annunciato).
Nel frattempo, il titolo è sceso a un livello che non si vedeva dall’aprile 2017, ben distante dal picco di oltre 200 euro del 2021, in piena epoca Covid.
Il consenso Bloomberg su Diasorin vede 12 giudizi buy, 3 hold e 2 sell. Il target price medio è di 96,89 euro, ovvero quasi il 60% sopra il valore attuale. Tra questi, Mediobanca (outperform) ha un prezzo obiettivo di 105 euro, coincidente con quello di Rbc Capital, Intesa Sanpaolo (neutral) di 108,3 euro, JP Morgan (underweight) di 68 euro, Equita Sim (buy) di 96 euro, Banca Akros (accumulate) di 90 euro.
Azioni Diasorin: dopo il gap down le quotazioni si appoggiano sul supporto a 59 euro
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Diasorin sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,20%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 60,86, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 60,30.
Successivamente al massimo relativo battuto lo scorso 26 agosto sul livello 92,32, i titoli Diasorin hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento ribassista, cui ha fatto seguito una vistosa accelerazione negativa grazie all’importante gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 6 novembre a quota 74,08, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente sul livello 59 (10 novembre).
Poiché negli ultimi mesi i corsi hanno perso troppo valore, con il buon risultato di ieri è possibile intravedere per le prossime giornate un probabile rimbalzo, almeno di corto respiro, che permetta alle quotazioni di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 67,28, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 60,86 con target nell’intorno dei 67,28 euro, mentre le posizioni ribassiste al momento non dovrebbero risultare profittevoli. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti durante l’ottava passata. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 19 (molto basso).

L’andamento di breve termine delle azioni DIASORIN









