Azioni difesa: gli investitori comprano le small e mid cap a Wall Street

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Uno dei settori con le migliori performance a Wall Street quest’anno è quello della difesa. L’indice Nyse Arca Defense ha guadagnato il 33,7% da inizio 2025, quasi il triplo del 12,22% realizzato dall’indice S&P 500. Ben sette delle dieci migliori azioni però sono di società di piccola e media capitalizzazione. In questo articolo:

 

  • Difesa: crescono le spese militari
  • Riflettori sulle azioni della difesa minori

 

Difesa: crescono le spese militari

Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente hanno nettamente modificato l’approccio dei Paesi di tutto il mondo nei confronti della difesa. I rischi e le preoccupazioni di un’estensione dei conflitti hanno indotto la gran parte delle nazioni ad ampliare gli sforzi per sostenere maggiori spese militari. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato la rinomina del Dipartimento della Difesa in Dipartimento della Guerra. Un atto che comunque richiederà l’approvazione del Congresso. Gli Usa hanno pianificato l’acquisto di una quantità maggiore di missili e droni ad alta tecnologia nel loro bilancio fiscale 2026 da quasi 900 miliardi di dollari, tagliando però le spese per navi e aerei da combattimento. Secondo le stime di TD Cowen, nel 2025 il Pentagono stanzierà quasi 6 miliardi di dollari per i sistemi aerei senza pilota e la tecnologia anti-droni, un incremento del 78% rispetto allo scorso anno.

In Usa è cresciuto anche il numero di fusioni e acquisizioni nel settore aerospaziale e della difesa, quantunque sia diminuito il valore delle stesse. Secondo i dati di Mergermarket, solo una delle 56 acquisizioni fino al 15 settembre ha superato i 12 miliardi di dollari. Ciò significa che gli accordi sono maggiormente concentrati sulle piccole dimensioni. “Le major stanno cercando acquisizioni intersettoriali per migliorare le comunicazioni, la sicurezza informatica e persino le capacità di intelligenza artificiale”, ha dichiarato Lucinda Guthrie, numero uno di Mergermarket. 

 

Riflettori sulle azioni della difesa minori

Wall Street sta prendendo molto in considerazione le aziende a più bassa capitalizzazione, che stanno emergendo grazie alla crescente domanda di tecnologia militare a basso costo e di sistemi di combattimento agili e adattabili. “I vincitori di questo nuovo mercato saranno le aziende che si appoggeranno al cambiamento e investiranno in sistemi d’arma a basso costo, aggiornabili e abilitati al software”, ha dichiarato Jon Siegmann, amministratore delegato di Stifel per l’industria aerospaziale e della difesa.

In particolare, si sono messi in luce i produttori di droni Kratos Defense e AeroVironment, le cui azioni hanno guadagnato quest’anno rispettivamente il 187,11% e il 76,80%; il produttore di componenti Astronics, salito a Wall Street del 151,13%; e l’azienda tecnologica per la difesa Mercury Systems, che ha visto la sua capitalizzazione crescere del 75,76%.

“Questa amministrazione Usa è stata molto chiara sulla necessità per i nostri combattenti di ottenere l’equipaggiamento di cui hanno bisogno a un ritmo molto più veloce. Lo ha ripetutamente affermato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth”, ha dichiarato Church Hutton, chief growth officer di AeroVironment. Un altro dato interessante riguarda i finanziamenti per le startup nel settore aerospaziale e della difesa. Secondo i dati di PitchBook, i fondi hanno raggiunto quest’anno i 14,17 miliardi di dollari, il livello più alto da almeno un decennio.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari