Azioni Disney: il ritorno dell'ex Ceo Bob Iger sosterrà il titolo Wall Street?

Azioni Disney: il ritorno dell’ex Ceo Bob Iger sosterrà il titolo Wall Street?

Disney: il ritorno dell'ex Ceo Bob Iger sosterrà l'azione a Wall Street?

A Wall Street si prospetta un’apertura all’insegna dei forti acquisti per le azioni Disney, che solo nelle ultime settimane aveva segnato i suoi nuovi minimi di periodo. Ad impattare sul sentiment degli investitori la giravolta a 360 gradi da parte della società, che dopo 11 mesi ha richiamato l’ex amministratore delegato Bob Iger a ricoprire il ruolo di Ceo con effetto immediato. Iger andrà a sostituire Bob Chapek che è stato messo sotto accusa dal management per la gestione del colosso dell’intrattenimento nel corso degli ultimi mesi. Ricordiamo che solo pochi giorni fa quest’ultimo aveva comunicato di voler tagliare i costi della società, su cui stanno impattando in maniera negativa i costi del suo servizio streaming, Disney+, che già deve fare i conti sia con l’indebolimento degli introiti pubblicitari che con il deciso calo degli abbonamenti via cavo. Nello specifico ricordiamo che nel periodo luglio-settembre 2022 i servizio streaming hanno perso quasi 1,47 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo di 12 mesi fa, nonostante l’incremento degli abbonati.

Riuscirà ora il ritorno dell’ex Ceo a riportare fiducia tra gli investitori? Ricordiamo che nei suoi 15 anni all’interno di Disneym Bob Iger ha guidato le  acquisizioni di Pixar, Marvel, Lucasfilm e 21st Century Fox portando il colosso a stelle e strisce ai primi posti nel suo settore. Andiamo a vedere ora quali potrebbero essere le attese dell’azione quotata a Wall Street.

 

Azioni Disney: analisi tecnica e strategie operative

E’ un trend chiaramente ribassista quello presente sul titolo Disney, con i prezzi che sono passati dai 200 dollari toccati ad inizio 2021 ai minimi di periodo testati il 10 novembre nei pressi degli 86 dollari. Per la seduta odierna si prospetta un’apertura all’insegna degli acquisti, con le quotazioni che dovrebbero spingersi oltre la soglia dei 100 dollari. Dal punto di vista operativo una conferma oltre tali livelli potrebbe aprire la strada per un test sulle resistenze di ottobre 2022 situate sui 107,5-108 dollari. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere lasciate alle spalle, si potrebbe avere una prosecuzione del movimento in direzione dei 115 dollari, dove verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 13 settembre di quest’anno. Oltre questi livelli possibile nuovi allunghi fin verso i massimi di agosto 2022 situati sui 126 dollari.

Al contrario il mancato superamento dei 100 dollari, dove transita l’indicatore del Supertrend, ci confermerebbe la debolezza presente sul titolo con possibili ritorni verso i 90 dollari e a seguire i minimi annuali in area 86 dollari. Inutile sottolineare che sotto questi sostegni l’azione andrebbe a rivedere i minimi di marzo 202o situati sugli 80 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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