Azioni doValue in rally dopo i conti 2025, quali i prossimi target in Borsa?

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A Piazza Affari è un finale di settimana all’insegna dell’euforia per le azioni doValue, che col movimento odierno rafforzano il rimbalzo delle ultime giornate. A sostenere gli acquisti, al momento quattro volte superiori alla media giornaliera mensile, sono stati i dati preliminari del 2025 comunicati dall’azienda nella serata di ieri. In un contesto macroeconomico caratterizzato da una resilienza dell’economia e da livelli storicamente bassi di NPE, doValue ha conseguito risultati oltre le attese. Nello specifico l’utile netto ordinario è più che triplicato attestandosi a 25,3 milioni di euro, mentre i ricavi lordi sono cresciuti del 21,1% a 580,4 milioni di euro.

In crescita del 31,8% a 217,2 milioni di euro è stato l’Ebitda adjusted, che si è attestato nella parte della guidance posta tra 210-220 milioni di euro. Grazie alla crescita in tutti i mercati e al contributo dei portafogli di Gardant, le collection sono cresciute del 14,5% a 5,5 miliardi di euro. Da segnalare la decisa generazione di cassa superiore alla guidance posta tra i 60-70 milioni di euro. In decisa accelerazione il Free Cash Flow che si porta da 82 milioni di euro a 181 milioni di euro. In calo il debito che passa da 514,4 milioni di euro a 438,6 milioni di euro, con una leva finanziaria che scende da 2,4x a 2x.

Nel corso della presentazione dei dati il management ha sottolineato che l’acquisizione di Coeo Group è sempre più vicina al closing. Infine per quanto riguarda il 2026 doValue prevede ricavi a 800 milioni di euro, un Ebitda a quasi 300 milioni di euro, con una leva finanziaria aggregata stimata intorno a 2,2x al lordo dei dividendi.

 

Azioni doValue: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni doValue in Borsa italiana. È una seduta al momento in deciso territorio positivo per il titolo doValue che, con un guadagno vicino al 9%, si porta verso 2,5 euro. Il movimento odierno che sta spingendo i prezzi oltre la trendline discendente che parte dai massimi del 2026, va a rafforzare il trend rialzista di breve.

Le attese per pe prossime giornate sono di una continuazione degli acquisti in direzione di 2,65 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che quella a 50 giorni. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati, si assisterebbe a una continuazione degli acquisti verso 2,75 euro. Lasciandosi alle spalle tali aree aumenterebbero le chance prima di un test a 3 euro e successivamente verso i top del 2026 a 3,12 euro.

Al contrario il ritorno delle quotazioni sotto 2,25 euro aprirebbe le porte per un test sui minimi deli ultimi 9 mesi in area 2,10 euro. La perdita di tali supporti riattiverebbe il trend discendente partito lo scorso 8 gennaio, con prossimi obiettivi la soglia di 2 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere violati, si assisterebbe a una continuazione delle vendite fin verso i prossimi obiettivi situati a 1,75 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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