doValue ha concluso il primo semestre 2025 con risultati in netta salita, superando gli obiettivi annuali fissati per l’esercizio in corso. La società ha registrato ricavi lordi pari a 281,24 milioni di euro, con un incremento del 31,6% rispetto ai 213,7 milioni messi a segno nello stesso periodo del 2024. Ancora meglio è andata alla marginalità (35,2%) con l’ebitda che è cresciuto a 99,13 milioni di euro, in progresso del 47,2% rispetto ai 67,36 milioni dello scorso anno. Anche l’utile netto rettificato ha mostrato un netto miglioramento, attestandosi a 11,95 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 6,93 milioni registrati nel primo semestre 2024.
L’indebitamento finanziario ha evidenziato una flessione a 484 milioni di euro rispetto ai 514,4 milioni di inizio anno. mentre il Gross Book Value in gestione è ammontato a 140,77 miliardi di euro. doValue ha anche aggiornato le proprie previsioni per il 2026. I vertici del gruppo, a seguito dell’accordo Coeo, ora vede i ricavi aggregati in area 800 milioni di euro e un margine operativo lordo attorno ai 300 milioni di euro, con una leva finanziaria pari a circa 2,2 volte.
Azioni doValue: quotazioni in ribasso verso il supporto in area 2,500
Le azioni doValue sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di giovedì 14 agosto (+1,27%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,734, per andare a chiudere sul finale non distante a quota 2,708.
In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 8 luglio sul livello 2,540, i titoli hanno radicalmente invertito la propria tendenza con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 2,060 (16 luglio).
Da quel momento i corsi hanno reagito prontamente con un rimbalzo permettendo al mercato di creare auna configurazione di V di stampo rialzista, superando i massimi precedenti, fino a raggiungere la soglia dei 2,858 euro.
Nelle ultime recenti giornate, però, si sta assistendo ad un lieve ritracciamento che probabilmente potrebbe subire una ulteriore accelerazione ribassista fino a raggiungere il livello 2,490, ricoprendo così il gap up rimasto aperto dallo scorso 7 agosto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,734 con target nell’intorno dei 2,858 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 2,660 con obiettivo molto vicino al livello 2,500. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 62.

L’andamento di breve termine delle azioni DOVALUE









