Tra i titoli da attenzionare nella seduta odierna a Wall Street troviamo le azioni Eli Lilly, in particolar modo dopo i nuovi investimenti comunicati dal Gruppo farmaceutico in Irlanda. Nello specifico la società ha annunciato di investire 1,8 miliardi di dollari in due siti produttivi nel Paese, con l’obiettivo di aumentare non solo la produzione dei suo popolarissimi farmaci per l’obesità, ma anche di un trattamento recentemente approvato per l’Alzheimer.
Nel dettaglio 800 milioni di dollari saranno destinati al nuovo stabilimento di Kinsale, che ha iniziato a produrre Mounjaro e Zepbond, che rappresentano i farmaci di punta per il diabete e l’obesità. Ricordiamo che la domanda di quest’ultimo farmaco ha già superato l’offerta per la maggior parte dell’anno. Il resto dell’investimento sarà invece rivolto all’espansione della struttura di Limerick, il quale si concentrerà sulla produzione di ingredienti biologici attivi per alcuni farmaci, tra cui il trattamento per l’Alzheimer. Da sottolineare che quest’ultimo farmaco ha già ottenuto l’approvazione degli Stati Uniti nello scorso mese di luglio ed è attualmente in fase di revisione da parte delle autorità sanitarie sia europee che britanniche.
Gli investimenti comunicati in queste ore non devono sorprenderci, in quanto fanno parte di quella strategia di espansione dei propri impianti di produzione sia negli Stati Uniti che in Europa da parte della big pharma Usa, per il quale il Gruppo ha impegnato oltre 20 miliardi di dollari nel corso degli ultimi 4 anni.
Azioni Eli Lilly: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere cosa attendersi nel breve e medio periodo dall’azione. Dopo aver chiuso la seduta di ieri in rialzo di oltre il 2% in area 921 dollari, le attese per la giornata odierna sul titolo Eli Lilly sono di un apertura delle contrattazioni nei pressi dei 926 dollari. Nel breve periodo le attese sono di una continuazione del trend primario al rialzo in direzione dei massimi assoluti situati sui 965-970 dollari, oltre i quali si aprirebbero le porte per ulteriori allunghi fin verso la soglia psicologica dei 1.000 dollari. In questo contesto ascendente eventuali prese di beneficio in direzione degli 885-895 dollari, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero essere lette come possibili occasioni di acquisti.
Al contrario la perdita di questi livelli supportivi dovrebbe dare il via ad una fase correttiva più profonda, il cui primo target sarebbe situato sugli 850 dollari e successivamente gli 825 dollari. La violazione di tali supporti dovrebbe velocemente spingere l’azione a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 8 agosto in area 786 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai minimi di marzo 2023 e congiunge quelli di dicembre dello scorso anno. Fondamentale diventerebbe non perdere questi ultimi livelli, per evitare una continuazione delle vendite verso i 770 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, ed in seguito i minimi dello scorso mese di agosto in area 745 dollari.
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