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Azioni Eni: quali impatti con accordo in UK con Ithaca Energy?

Azioni Eni: quali impatti con accordo in UK con Ithaca Energy?

A Piazza Affari è una seduta al momento all’insegna della cautela per le azioni Eni, su cui poco impatto stanno avendo le news in arrivo dal Regno Unito. Nello specifico in queste ore Ithaca Energy, uno dei principali operatori indipendenti presenti nel settore oil&gas nel Mare del Nord, ha comunicato di essere in trattative con il cane a sei zampe per unire le sue attività con quelli di Eni presenti oltremanica, inclusi gli asset di Neptune Energy. Esclusi dall’operazione sarebbero le attività di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio di Eni, nonché gli asset del Mare d’Irlanda. In cambio il Gruppo guidato da Claudio Descalzi acquisirebbe una partecipazione in Ithaca vicina al 40%. Ricordiamo che quest’ultima è gia partner della società italiana nei campi di Elgin Franklin e Jade.

Segnaliamo che la compagnia britannica ha visto nell’anno passato ricavi in calo dell’11% a 2,32 miliardi di dollari e l’utile ante imposte crollato dell’87% a 302 milioni di dollari, in scia a svalutazioni per 558 milioni di dollari. Al contrario il business di Eni nel Regno Unito ha visto una produzione nel corso dell’anno passato di 40-45 mila barili al giorno e per effetto della business combination questa potrebbe salire a 100 mila barili al giorno.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione nella seduta odierna a Piazza Affari. E’ una seduta all’insegna della cautela per il titolo Eni, con i prezzi che rimangono vicini ai massimi di questa settimana in area 14,60 euro. Nel breve periodo sarà solo con il superamento di questi livelli che l’azione potrebbe proseguire il recupero innescatosi sul finire della scorsa ottava e che avrebbe come primo obiettivo la soglia dei 15 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi livelli, dove transita l’indicatore giornaliero del Supertrend, aprirebbe le porte ad ulteriori allunghi prima verso i 15,20-15,25 euro e successivamente in direzione dei top del 2024 situati sui 15,65 euro. Da sottolineare che tale area rimane l’ultimo ostacolo prima che il titolo possa andare a rivedere i massimi dell’anno passato in area 15,80 euro.

Al contrario la perdita dei 14,2 euro spingerebbe velocemente i prezzi a mettere sotto pressione i minimi dell’anno in corso situati sulla soglia dei 14 euro. L’eventuale violazione di tali supporti, andrebbe a riattivare il trend discendente partito dai top annuali in direzione dei 13,68 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 9 agosto, ed in seguito i 13,40 euro. Fondamentale nel caso si realizzasse tale view sarebbe la tenuta di quest’ultimi livelli, per evitare un indebolimento della struttura grafica con possibili discese fin verso la soglia dei 13 euro.

 

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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