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Exor punterà su sanità, lusso e tecnologia: cosa fare con le azioni?

Exor: continua piano di buyback, cosa fare con le azioni in Borsa?

«Sono cinque anni che ci ha lasciato Sergio, che è stato molto importante per noi, e oggi lo ricordiamo perché il 2023 è stato un anno molto intenso per molte ragioni». Nel giorno dell’Investor Day di Exor, John Elkann è partito dal ricordo della figura di Marchionne per parlare di quello che la holding di cui è Amministratore delegato sta facendo. «Guardiamo a opportunità nuove per la nostra società», ha sottolineato Elkann, «ma rimaniamo convinti che la nostra disciplina del capitale sia fondamentale. La nostra cultura si basa su spirito imprenditoriale e doti finanziarie».

Il 2023 di Exor: da Philips al buyback da 1 miliardo. Nel corso dell’anno Exor è diventato un investitore a lungo termine in Philips, leader globale nella tecnologia sanitaria, con una quota del 15% e ha unito le forze con Impala per sviluppare TagEnergy, un’azienda in rapida crescita nel settore delle energie rinnovabili. Ma la holding si è anche impegnata a partecipare all’aumento di capitale della Juventus e ha incrementato gli investimenti in Via Transportation. Nel corso dell’anno Exor ha poi annunciato un nuovo programma di buyback azionario da 1 miliardo di euro e gestito efficientemente la sua posizione finanziaria, con un rating aggiornato ad “A-” da parte di S&P.

Durante l’Investor Day è emerso che Exor ha in cassa ancora 2,2 miliardi di euro disponibili per investimenti e di questi 1,7 miliardi sono già allocati, mentre 500 milioni sono ancora disponibili. La generazione di cassa tra il 2022 e il 2024, considerando la vendita di PartnerRe e i dividendi incassati dalle partecipate, ammonta invece a circa 10 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi sono stati investiti nell’acquisto del 15% di Philips, di una quota in Istitut Merieux e anche nell’aumento di capitale di Juventus, mentre 1,7 miliardi sono andati in investimenti inclusi Lingotto ed Exor Ventures. Altri 1,3 miliardi sono stati destinati al buyback di azioni Exor e 600 milioni alla riduzione del debito, che è diminuito a 3,7 miliardi con un tasso medio del 2,5%.

Elkann: risultati forti da tutte le società nei nove mesi. «Abbiamo ottenuto risultati molto forti», ha spiegato Elkann, «tutte le nostre società hanno registrato conti molto buoni nei primi nove mesi e le prospettive sono buone per l’intero anno». Il ceo di Exor ha aggiunto che «il 75% degli investimenti di Exor sono oggi rappresentati da Stellantis, Ferrari e Cnh Industrial» e guardando avanti «Exor continuerà a puntare su sanità, lusso e tecnologia. La sanità è dove ci sono più opportunità e dove abbiamo allocato più capitale, nel lusso siamo già molto investiti e ci sono opportunità limitate, ma molti acquirenti pronti ad acquistare. Nel tech invece agiamo soprattutto con Exor Ventures, partendo dalle start-up con il programma Vento». Vediamo la situazione grafica delle azioni Exor.

 

Azioni Exor, le quotazioni violano anche la media mobile

Quotate sul mercato Euronext di Amsterdam, le azioni Exor sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,22%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 89,92 e 91,14 euro, andando a chiudere sul finale a quota 90,30.

Tale movimento intraday ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick assimilabile al “Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. Situazione che è coerente con l’attuale struttura grafica del mercato che vede Exor in fase discendente dopo il rally rialzista che si è verificato nel mese di novembre e l’importante massimo toccato lo scorso 14 dicembre sul livello 95,32. Il ribasso appare piuttosto lineare e costante, e sebbene debba essere interpretato come un fisiologico ritracciamento, la recente violazione della media mobile a 25 rende tale negatività più preoccupante, dato che lo spazio per scendere ancora è molto ampio così come sono lontani i primi livelli di supporto. E poiché al momento non sono presenti segnali di inversione, è molto probabile assistere ad una prosecuzione di questa discesa, previo pullback sulla già citata media mobile.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 91,14 con target nell’intorno dei 93,70 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 89,92 con obiettivo molto vicino al livello 87,98. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto sia dell’indicatore Supertrend che dell’indicatore Parabolic Sar. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.


L’andamento di breve termine delle azioni EXOR

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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