Azioni FinecoBank: nuovi massimi in arrivo dopo la raccolta record del 2024?

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In una giornata all’insegna della debolezza per Piazza Affari, scattano al rialzo le azioni FinecoBank grazie ai dati riguardanti la raccolta del mese passato comunicati in queste ore dalla società. Nello specifico il Gruppo guidato da Alessandro Foti ha registrato nello scorso mese di dicembre una raccolta netta pari a 1,2 miliardi di euro, rispetto agli 1,23 miliardi di dodici mesi prima, portando il totale del 2024 a 10,1 miliardi di euro, in deciso aumento rispetto agli 8,8 miliardi di euro registrati nell’anno precedente.

Nel dettaglio l’asset mix ha visto nel mese passato una raccolta nel gestito a 783 milioni di euro, in forte apprezzamento rispetto ai 184 milioni di euro che si erano avuti nello stesso periodo del 2023. Per quanto riguarda la raccolta retail di Fineco AM, questa ha registrato il miglior risultato degli ultimi 23 mesi attestandosi a 501 milioni di euro. La raccolta amministrata ha visto un deflusso di 542 milioni di euro e quella diretta un saldo positivo di 977 milioni di euro. Nel corso dell’anno passato la raccolta di Fineco Asset Management ha toccato i 3,5 miliardi di euro

Nel corso del mese passato è proseguita inoltre la crescita di nuovi clienti, +39% rispetto a 12 mesi prima, con i ricavi del brokerage che sono stati pari a 18 milioni di euro, raggiungendo in questo modo i 217 milioni di euro nel corso dei 12 mesi, in aumento del 13% rispetto al 2023.

 

 

Azioni FinecoBank: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni FinecoBank sulla Borsa italiana. Con volumi in deciso aumento non solo rispetto alle ultime giornate ma anche rispetto alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti per il titolo FinecoBank, con i prezzi che si portano sui massimi di periodo oltre i 17,30 euro. Dal punto di vista operativo le attese sono di una continuazione del trend primario rialzista, che avrebbe come prossimo obiettivo i top di sempre situati in area 17,50 euro. Il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare ulteriormente il trend, con prossimi target situati sulla sogliad dei 18 euro. In questo contesto ascendente tutte le eventuali  prese di beneficio fin verso i 16,25-16 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario una discesa sotto i livelli appena menzionati dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata, con un primo obiettivo ribassista sui 15,70 euro, ex massimi dello scorso mese di settembre, nei cui pressi troviamo la media mobile a 50 giorni. La perdita di questi sostegni dovrebbe far proseguire le vendite in direzione dei 15 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire verso i minimi degli ultimi 4 mesi in area 14,40-14,30 euro. L’eventuale perdita di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico del titolo, aprendo di conseguenza la porta a nuovi ribassi che potrebbero spingersi fin verso i 13,45-13,40 euro, che rappresenta il bottom degli ultimi 9 mesi.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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