Azioni Fope: ricavi 2024 in crescita del 10%, cosa fare

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Fope, azienda orafa italiana attiva nel settore della gioielleria di alta gamma, ha chiuso il 2024 con ricavi netti pari a 73,4 milioni di euro, registrando una crescita del 10% rispetto ai 66,8 milioni dell’anno precedente. La posizione finanziaria netta è positiva per 3,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto al 2023.

“Esprimiamo un giudizio positivo sul risultato delle vendite del 2024, che confermano la capacità di crescere sui mercati e affermare il valore del brand e del prodotto esclusivo. Il mercato americano si è distinto per il raggiungimento di ottimi risultati, così come le nazioni del sud est asiatico, il Giappone e la Corea del Sud, verso i quali abbiamo incrementato gli investimenti” ha commentato Diego Nardin, amministratore delegato della società.

Inoltre, Nardin ha spiegato che “la politica di copertura sui fabbisogni di oro ha neutralizzato le fluttuazioni delle quotazioni del metallo prezioso e il margine primario delle vendite non ha subito scostamenti rispetto ai valori di budget. Iniziamo il 2025 con aspettative di ulteriore crescita, sono importanti i volumi di ordini confermati già in portafoglio e l’apertura di Vicenza Oro, primo importante evento fieristico internazionale, durante il quale presenteremo le nuove collezioni”, ha concluso Nardin.

 

Azioni Fope: le quotazioni rimbalzano sul supporto a 21,4

Quotate sul mercato Euronext Growth Milan, le azioni Fope sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance invariata registrata nella seduta di ieri, chiudendo sempre a 25 euro. Le azioni infatti hanno volumi di scambio molto limitati. Dopo il massimo relativo toccato lo scorso 17 luglio sul livello 29,8, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 21,4 (9 dicembre).

Da quel momento i corsi hanno prontamente reagito con un rimbalzo, che ha superato al rialzo la già citata linea di tendenza negativa, non riuscendo però a superare la soglia dei 26 euro, da interpretarsi come resistenza. Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi un pullback che riporti presto le quotazioni verso il primo supporto individuabile in area 23,86, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Solo a quel punto potranno diventare convenienti gli ingressi a mercato considerando il titolo una buona occasione di acquisto a prezzi più convenienti.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 25,6 con target nell’intorno dei 27 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 25 con obiettivo molto vicino al livello 23,6. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a fine dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 61.


L’andamento di breve termine del titolo FOPE

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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